Francia

Digitale terrestre. Confermate le indiscrezioni: la Francia avvia consultazione pubblica

Il presidente del Consiglio superiore dell’audiovisivo (CSA), Michel Boyon, è stato incaricato di condurre una consultazione sul futuro del digitale terrestre. Lo ha comunicato il primo ministro francese François Fillon, confermando le indiscrezioni che erano circolate nei giorni scorsi. (Leggi Articolo Key4biz) Boyon, già autore di due rapporti sulla Dtt, uno nel 2002 e un altro nel 2003, incontrerà tutti gli attori del settore per poi rendere le proprie conclusioni al governo entro il 31 luglio, quattro mesi prima del previsto switch-off della Francia.

Una nuova tappa nel passaggio

"La missione affidata a Michel Boyon permetterà di fissare una nuova tappa nel passaggio al digitale terrestre, in modo da definire gli aspetti giuridici, tecnologici ed economici", ha fatto sapere un comunicato di Matignon.




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L’obiettivo è quello di valutare "opportunità e condizioni del lancio dei nuovi canali gratuiti e a pagamento sul digitale terrestre".

La necessità di una concertazione

Michel Boyon aveva più volte evocato la necessità di una concertazione di tutti gli operatori sul futuro di un mercato audiovisivo che è in pieno mutamento con il crescente successo dei canali gratuiti su Dtt, il prossimo abbandono dell’analogico fissato per fine novembre e l’arrivo della connected Tv. Senza tralasciare l’attuale dibattito aperto sulla concessione, prevista dalla legge come misura compensatoria, dei canali bonus a Tf1, M6 e Canal+. (Leggi Articolo Key4biz) Secondo alcuni osservatori, la decisione di avviare la consultazione avrebbe anche la finalità di ritardare appunto l’assegnazione, entro il primo dicembre 2011, di questi canali bonus ai broadcaster storici. Questa misura, destinata ad attutire l’impatto sui tre canali per l’anticipato switch-off, è stata contestata dalla Commissione Ue, perché violerebbe le norme sulla concorrenza. La decisione di Bruxelles potrebbe arrivare a fine giugno, in attesa Tf1 e M6 si sono detti a favore di una moratoria sul lancio dei nuovi canali su digitale terrestre, facendo valere che il mercato pubblicitario non è estendibile.

Un nuovo standard tecnico

Questo ‘gelo’ del mercato audiovisivo potrebbe essere l’occasione di adottare un nuovo standard tecnico che libererebbe lo spazio per nuovi canali, ha spiegato il presidente e Ceo di Tf1 Nonce Paolini, in occasione dell’assemblea generale del gruppo che s’è tenuta a metà aprile. Canal+, per contro, vorrebbe usare il canale bonus per lanciare un’emittente generalista gratuita su Dtt, che segnerebbe la prima incursione della pay Tv nel settore free-to-air. I new entrant, dalla loro, in testa NextRadioTV e NRJ Group, sono in lotta per l’assegnazione dei nuovi canali su digitale terrestre. Nella propria nota, Matignon ha precisato che la riflessione condotta dal presidente del CSA dovrà tener conto delle diverse sfide, come pluralismo, sostegno all’audiovisivo e al cinema, diversità culturale e scarsità delle frequenze disponibili.

(23 maggio 2011)

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