Italia

Digitale terrestre: Emilia-Romagna tra le prime regioni a passare direttamente al Dtt senza passare attraverso lo switch-over

L’Emilia-Romagna sarà la prima regione italiana, insieme a Veneto e Friuli Venezia Giulia, a passare al digitale terrestre in una soluzione unica, anziché, come è avvenuto nelle regioni in cui il DTT è diventato la modalità standard di ricezione, attraverso la fase del switch-over, quando convivono sia analogico che digitale terrestre, e poi quella definitiva del switch-off che segna invece il definitivo passaggio alla DTT. La semplificazione (vantaggiosa soprattutto per i cittadini che non devono modificare i loro assetti per due volte a distanza di pochi mesi) è uno dei risultati ottenuti dai due tavoli di concertazione nazionale – o meglio interregionale – incaricati di gestire il passaggio.

Il Comitato Nazionale Italia Digitale CNID

Il primo dei due, il Comitato Nazionale Italia Digitale (CNID), è incaricato di definire gli indirizzi e la programmazione, e ne fa parte Lorenzo Broccoli, Direttore Generale ai sistemi informativi e telematica della Regione Emilia-Romagna, e il secondo è la task-force che si occupa delle realizzazione territoriale. A quest'ultimo partecipa il Direttore Generale di Lepida, Gianluca Mazzini.




Telecom Italia. Marco Patuano risponde...
Telecom Italia fara' tutto il necessario per tutelare gli interessi...

Smartphone: niente piu' sconti per...
Potrebbe essere alla fine il modello di business che ha consentito a...

Smartphone: Android e iOs senza rivali....
Android e iOs si confermano i sistemi operativi mobili piu' diffusi al...

Nomine Agcom: la lista aggiornata a...
Di seguito i curricula citati dalla stampa nel corso delle ultime settimane...

Comunicazioni elettroniche: dal Governo...
Modifiche al Codice delle comunicazioni in arrivo. Oggi il Consiglio dei...

Quote rosa in Agcom. Lettera aperta...
Scriviamo questa lettera perche' qualche mese fa le parole del Presidente...

Pubblicita' ingannevole, il caso Private...
Pubblichiamo di seguito un contributo tratto da Portolano Cavallo INFORM@,...

Google: 1,2 milioni di link cancellati...
Le violazioni del diritto d'autore sono la causa principale della rimozione...

Regione Lazio: Fabiana Santini, "Nuove...
Si e' conclusa oggi, con la chiusura del Marche' du Film, l'attivita' di...

Nanoelettronica, mercato mondiale da...
L'ICT sta cambiando il nostro mondo. In un momento come questo, che ha...

Fibra ottica. Rene' Obermann (Deutsche...
Il rollout della fibra ottica in Europa e' ostacolato da un eccesso di...

Facebook: nessuna ripercussione su Morgan...
La controversa Ipo di Facebook non dovrebbe avere ripercussioni su Morgan...

Internet: ETNO e 60 Ceo del Middle East...
Gli attuali modelli di business di Internet vanno ripensati alla luce della...

GARR: Radioastronomia italiana...
Dopo un periodo di fermo forzato dovuto ai lavori di ripristino dell'antenna...

Tech MakeOver: famiglie italiane e...
A conferma della grande curiosita' e dell'entusiasmo degli italiani di...

Playstation 4: continuano le voci di...
Non si placano i rumor e le indiscrezioni sulla Playstation 4, stavolta...

Sony e la pubblicita' nei vi...
A quanto pare non saremo lasciati in pace neppure mentre giochiamo. Sony...

Cine e Corea si danno battaglia anche...
Una curioso "caso diplomatico" sarebbe alla base delel tensioni tra i...

Videogiochi: 38 Studios licenzia i...
Continua a peggiorare la situazione della software house responsabile...


La concertazione coinvolge le emittenti nazionali, le associazioni di categoria delle emittenti locali, le associazioni dei consumatori, dei produttori di tecnologie, la Fondazione Ugo Bordoni e i rappresentanti degli editori a stampa. Il passaggio al digitale terrestre che avverrà in Emilia-Romagna quest’anno (a Parma e Piacenza lo switch-over è previsto per il 18 maggio e lo switch-off tra metà settembre e metà ottobre; in tutto il resto della Regione il passaggio avverrà in un’unica soluzione tra il 21 ottobre e il 25 novembre) è un processo complesso. Coinvolge infatti gli operatori di rete che devono convertire gli impianti, i produttori dei contenuti che devono mettere a punto un'offerta sostenibile e i consumatori, ossia tutti coloro che possiedono un impianto di ricezione, nonché gli antennisti installatori che devono poter intervenire per aiutarli.

Gli impianti attualmente presenti

I numeri sono importanti: si calcola che gli impianti attualmente presenti in analogico siano oltre 1.400. Il comitato e la task-force continuano a lavorare intensamente, di concerto con le altre Regioni interessate e hanno individuato una serie di azioni da concretizzare in tempi brevi per facilitare la vita a tutti i soggetti coinvolti. Tra le azioni suggerite, una campagna di informazione per dare indicazioni concrete e pratiche su come attrezzarsi, il coinvolgimento delle associazioni di volontariato per facilitare il passaggio alle categorie deboli, anziani e persone in divario tecnologico; iniziative per salvaguardare la possibilità di ricezione nelle aree montane, anche coinvolgendo gli enti locali che hanno la possibilità di richiedere la ripetizione del segnale nel proprio territorio, possibilità ad oggi utilizzata con oltre 300 impianti. Inoltre le azioni di sensibilizzazione interesseranno amministratori di condominio, catene distributive che vendono televisori e decoder, tecnici installatori per concordare prezzi calmierati. Sul versante più amministrativo, infine, si sta procedendo alla semplificazione amministrativa per rendere il passaggio meno oneroso e più veloce. Infine, si intende lavorare per individuare politiche di sostegno a favore delle imprese operatrici di rete locali di concerto con le Regioni limitrofe. (r.n.)

(29 aprile 2010)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

 

 

 

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it