Italia
Digitale terrestre: alla Rai 5,5 mln per trasmissione programmi esteri in Valle d’Aosta
Sarà la Rai a realizzare e a gestire la rete di trasporto del segnale digitale sulla frequenza aggiuntiva per ritrasmettere in Valle d'Aosta fino a cinque emittenti estere.
Lo ha deliberato la Giunta regionale impegnando circa 5,5 mln di euro (iva inclusa) per l'attuazione della Convenzione in atto dal primo novembre 2009 al 31 dicembre 2019.
La rete per diffondere nella regionale programmi
La Rai realizzerà la rete per diffondere nella regionale programmi di emittenti francofone e germanofone. Oggi i programmi di France 2 e Suisse Romande sono trasmessi provvisoriamente sul bouquet Rai, ma in futuro il tutto avverrà su una frequenza dedicata come previsto da un provvedimento dell'Agcom, in considerazione della richiesta formulata dall'amministrazione regionale il 21 luglio 2008 “di riservare risorse frequenziali” idonee a garantire un'adeguata offerta di programmi francofoni e germanofoni sul territorio valdostano.



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“Fruendo delle infrastrutture Rai già presenti nel territorio - si legge nella delibera della Giunta regionale - è possibile conseguire delle economie di spesa e di tempo durante sia la fase di esecuzione che in quella di gestione”.
La Rai “ha meramente funzione
La convenzione stabilisce che la Rai “ha meramente funzione di operatore di rete e che, date le caratteristiche del servizio, opera un mero trattamento tecnico in tempo reale del segnale trasmissivo digitale al fine della relativa multiplazione e diffusione”. Per contro la Regione “d'intesa con il Ministero dello Sviluppo economico-Dipartimento per le comunicazioni, anche al fine dell'ampliamento dell'offerta di Contenuti, si impegna a garantire l'autorizzazione degli editori alla diffusione attraverso il Servizio senza oneri per Rai”.
La rete sarà costituita da un impianto trasmittente e da 66 impianti ripetitori posizionati presso siti e postazioni di proprietà della Regione Autonoma Valle d'Aosta, degli Enti locali valdostani e di Rai. Nei 46 siti di proprietà della Regione Autonoma Valle d'Aosta e degli enti locali valdostani, dovrà essere garantito dalla Regione libero accesso in condizioni di assoluta sicurezza.
(02 novembre 2009)
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