Italia

Digitale terrestre in Sardegna, Ambrogetti: ‘Primato storico della regione per la diffusione della TDT’

Presentazione ufficiale, stamani a Cagliari, del Consorzio Sardegna Digitale, il servizio che trasmette sulla Tv digitale terrestre le applicazioni interattive di pubblica utilità nella regione. Il presidente del Consorzio Andrea Ambrogetti ha illustrato alla stampa e alle autorità presenti i contenuti del nuovo servizio che gli utenti sardi avranno a disposizione con il digitale terrestre.

Un primato storico

“…La Sardegna oggi può vantare un primato storico: è la prima Regione al mondo per diffusione della televisione digitale”, ha dichiarato Ambrogetti, durante la conferenza stampa di presentazione dei servizi interattivi e della connessa campagna di comunicazione, al via nei prossimi giorni su giornali e Tv locali dell'Isola.




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“…Quattro famiglie su cinque sono in grado oggi di ricevere la Tv digitale - ha informato Ambrogetti - e due su tre possiedono il decoder digitale terrestre”.

Uno dei problemi della diffusione

Un dato veramente significativo, tenendo conto che uno dei problemi della diffusione del digitale terrestre è che le famiglie debbano dotarsi in tempo utile dell’apposito set-top-box. “…Rai, Mediaset, Telecom Italia Media e le televisioni locali - ha spiegato Ambrogetti - hanno realizzato, attraverso Sardegna Digitale, un nuovo servizio interattivo sul digitale terrestre che fornisce in modo del tutto gratuito informazioni e notizie sulla realtà regionale. Dall'offerta di posti di lavoro aggiornata quotidianamente, alle partenze e arrivi dei voli in tempo reale di tutti gli aeroporti sardi; dalle farmacie e guardie mediche di turno a tutti gli eventi per il tempo libero disponibili in ogni località dell'Isola; dai servizi interattivi per gli iscritti all'Università alle delibere del Consiglio regionale”. Alla conferenza stampa è intervenuto anche Piero De Chiara, presidente del Consorzio DGTVi, che ha fornito i dati della diffusione del digitale terrestre nell'Isola: “…il nostro era un progetto molto ambizioso, ma oggi possiamo dire di avere raggiunto un risultato di portata europea. Il 78,1% dei sardi si è già dotato del decoder, con punte dell'82,5 nella Provincia del Medio Campidano e dell'81,1% in Provincia di Cagliari. Segue Sassari, con l'80,2%, mentre sono in leggero ritardo le Province di Nuoro e Ogliastra, per le quali contiamo di colmare il gap in breve tempo”. Emilio Balletto, Direttore del Consorzio, ha commentato: “…Il sistema televisivo sardo è pronto trasmettere in digitale”. “Si sta volgendo ormai verso la transizione dall'analogico al digitale. Nel marzo 2008 – ha aggiunto Balletto - è previsto lo switch-off ma già da subito è partita la sperimentazione di servizi interattivi di pubblica utilità su piattaforma digitale terrestre”.

Lo scorso 26 gennaio 2006

Il Consorzio Sardegna Digitale, che si è costituito lo scorso 26 gennaio 2006, vede la partecipazione di tutti i principali broadcaster nazionali e locali con l'obiettivo di realizzare servizi interattivi di pubblica utilità sulla televisione digitale terrestre. All'interno del progetto innovativo trova spazio anche la collaborazione con l'Ansa che fornirà una serie di servizi di informazione (notizie e foto anche suddivisi per canali tematici) direttamente dal Notiziario regionale. In sostanza, dopo alcuni rinvii, ha informato il Ministero delle Comunicazioni, “…viene attuato il protocollo d'intesa per la definitiva transizione alla Tv digitale terrestre nel territorio della Sardegna, siglato nel giugno 2006 dal Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, il Presidente delle Regione Sardegna, Renato Soru e il Presidente di DGTVi, Piero De Chiara”. Com’è noto Sardegna e Valle d'Aosta saranno le prime regioni d’Italia ad abbandonare il segnale analogico diventando all digital. La nuova Finanziaria aiuterà questo passaggio, con degli incentivi ai decoder. Basterà dimostrare di essere in regola con il pagamento del canone Rai per detrarre dall’Irpef il 20% delle spese sostenute per l'acquisto, entro il 31 dicembre 2007, di una televisione dotata di sintonizzatore digitale.

Il riconoscimento dell'incentivo

Condizione per il riconoscimento dell'incentivo è anche che l'apparecchio sia in grado di decodificare tutte le piattaforme televisive esistenti, rendendo potenzialmente visibili tutti i canali. Il massimo di spesa che si può portare in detrazione è di 1.000 euro, per una quota percentuale di 200 euro massimi. Per tale misura il Governo ha deciso di stanziare 40 milioni nel 2008. Infatti, la scelta che si vuole operare con l'intervento proposto è nel senso di agevolare la migrazione degli acquirenti verso il mercato degli apparecchi televisivi con sintonizzatore digitale integrato, senza discriminare alcuna tecnica trasmissiva esistente, rispettando il principio della “neutralità tecnologica”, affermato dalla Commissione europea con la decisione 9/11/2005 (Berlino/Brandeburgo) e violato dal precedente Governo con le sovvenzioni all'acquisto dei decoder. Il totale dei televisori venduti in Italia nel 2006 è ad oggi pari a circa 5.310.000, di cui quelli dotati anche di sintonizzatore digitale integrato è ad oggi di circa 110.000 pezzi, prevalentemente di gamma alta. Nel corso dei primi nove mesi dell'anno (Dati Ofcom) nel Regno Unito si sono registrate le seguenti vendite di apparecchiature digitali: 2.500.000 Televisori iDTV (con sintonizzatore digitale integrato) 10.500.000 set-top-box (decoder interattivi esterni ai televisori). Totale: 13.000.000 di apparecchiature digitali.

Il passaggio alla TDT in Sardegna

Proprio per accelerare il passaggio alla TDT in Sardegna, nei giorni scorsi Sky Italia ha presentato una propria offerta per la regione. Nell'occasione, Tullio Camiglieri, Direttore Comunicazione e Relazioni esterne della Pay TV, ha spiegato: “...Era diventato davvero anacronistico lo scontro tra diversi sistemi di trasmissione, perché l'obiettivo non può che essere comune: favorire il processo di digitalizzazione che proprio in Sardegna si avvia a una fase cruciale”. Camiglieri ha, quindi, presentato la nuova offerta che prevede sei mesi di visione del pacchetto 'Mondo Sky', il decoder di proprietà, installazione della parabola e attivazione della smart card: il tutto al costo di 99 euro. Via satellite, oltre all’offerta della piattaforma Sky, sono disponibili oltre 400 canali con tutte le emittenti nazionali Rai, Mediaset e La7, gli oltre 100 canali locali, tra cui Videolina e Sardegna Uno, e alcuni tra i principali network stranieri come il francese Tv5, i tedeschi Zdf e Art, l’inglese BBC, le americane CNN e Cnbc e la Tv degli Emirati Arabi Al Jazeera. “Il processo di digitalizzazione in Sardegna si avvia a una fase cruciale ed è necessario che tutte le piattaforme tecnologiche disponibili nel nostro Paese si adoperino per favorire il passaggio al digitale”, ha commentato Tullio Camiglieri.

La possibilità di accedere alla principale offerta

Aggiungendo: “Con questa offerta Sky vuol dare ai sardi la possibilità di accedere alla principale offerta di televisione digitale disponibile in Italia a condizioni estremamente vantaggiose. Il telespettatore potrà vedere gli oltre 60 canali del pacchetto Mondo, che racchiudono il meglio dell’intrattenimento e delle news, la programmazione dedicata ai bambini, i documentari più suggestivi oltre a una ricca offerta musicale; ma anche gli oltre 400 canali televisivi in chiaro visibili via satellite. La più grande finestra televisiva sull'Italia e sul mondo”.

(07 dicembre 2006)

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