Italia

Digitale terrestre: le Tv indipendenti presentano una proposta per l’ordine dei canali sul telecomando

Con riferimento alla delibera 647/09/CONS, con cui l’Agcom ha avviato l’istruttoria in merito all’accordo sull’ordinamento automatico dei canali della tv digitale terrestre notificato da DGTVi, ATDI (Associazione TV Digitali Indipendenti) ha presentato un proprio schema che, muovendo dall’impianto di DGTVi, introduce dei correttivi volti a dare risposta a diverse esigenze. Tale schema nel rispetto dei principi stabiliti dalla Delibera e ispirato dalla finalità di favorire reali condizioni di concorrenza:

Una più agevole fruizione

* consente una più agevole fruizione da parte degli utenti mediante l’adozione del criterio tematico;




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* prevede una ripartizione degli spazi che persegue l’obiettivo di tutelare i soggetti nuovi entranti, salvaguardando altresì le posizioni “storicamente” detenute dai soggetti incumbent;

Gli operatori locali

* tutela gli operatori locali, attribuendo ad essi posizioni adeguate a soddisfarne le pretese e affidandone l’ordinamento all’interno del blocco di numerazione 10-99 ai criteri definiti dalle Associazioni rappresentative del settore; * favorisce l’equilibrio tra editori televisivi indipendenti da un lato ed editori televisivi collegati ad operatori di rete dall’altro (1); * salvaguarda le abitudini dell’utente, agevolato, grazie alla numerazione a 2 cifre, nella ricerca (i) dei canali generalisti “classici” già trasmessi in tecnica analogica e (ii) dei canali locali; * consente una più agevole fruizione da parte degli utenti prevedendo una sistemazione, dalla posizione n. 100 in poi, basata sul criterio della tematicità (ferma restando la facoltà dell’utente di predisporre un proprio ordinamento o di modificarlo in qualsiasi momento lo desideri, facilita la ricerca dei canali); * sostiene gli sviluppi e le novità editoriali che caratterizzeranno l’attuazione progressiva dello switch-off, offrendo una collocazione adeguata ai canali che saranno lanciati nei prossimi anni.

I blocchi 100

L’attribuzione dei canali ai diversi blocchi di numerazione e alle fasce tematiche in cui si articolano i blocchi 100-199 e 200-299 sarebbe effettuata dall’Agcom. Il blocco 200-299 sarebbe organizzato in base al criterio tematico, riproducendo lo stesso schema del blocco 100-199 (es.: 200 Canale vetrina, 201-219 INTRATTENIMENTO FREE, 230-239 BAMBINI FREE e così via). I canali time-shifted e i canali in lingua straniera sarebbero in ogni caso collocati nel blocco 200-299 indipendentemente dalla disponibilità di posizioni nel blocco 100-199. Qualora una delle fasce tematiche del blocco 100-199 si esaurisse (qualora cioè i canali tematici assegnati ad una determinata fascia saturassero le posizioni disponibili), i canali ulteriori sarebbero collocati anche nella corrispondente fascia tematica del blocco 200-299. I canali collegati a operatori di rete non dovrebbero occupare in nessun caso più del 50% delle posizioni disponibili in ciascuna fascia tematica del blocco 100- 199. In tal modo, si impedirebbe un’occupazione capillare delle posizioni del blocco da parte degli incumbents, in quanto almeno il 50% delle posizioni di tale blocco verrebbe utilizzato da canali indipendenti o lasciato libero per i canali che saranno lanciati in futuro dai new entrant (anche in vista dell’assegnazione del c.d. dividendo digitale, la cui capacità di incrementare la concorrenza ed il pluralismo nel settore televisivo dipenderà anche dalle posizioni della LCN che saranno disponibili ai nuovi canali).

Le posizioni specifiche occupate nell’ambito della fascia

In sede di prima applicazione, le posizioni specifiche occupate nell’ambito della fascia di riferimento sarebbero scelte dagli editori televisivi; l’ordine di scelta sarebbe determinato mediante sorteggio (quindi l’editore del canale sorteggiato per primo sceglierebbe la posizione – non necessariamente la prima – da occupare nella fascia di pertinenza). I canali indipendenti sarebbero sorteggiati per primi, poi si procederebbe al sorteggio tra i canali collegati a operatori di rete, che potrebbero pertanto scegliere tra le posizioni lasciate libere dai canali indipendenti. L’assegnazione delle posizioni tra i canali lanciati successivamente dovrebbe avvenire secondo il criterio di priorità temporale (“first come, first served”). Nel blocco 500-599 sarebbero collocati i canali trasmessi in alta definizione (canali HD) che rappresentino la ritrasmissione in symulcast di canali già trasmessi in definizione standard (canali SD). I canali HD che presentino un palinsesto originale troverebbero invece collocazione nell’ambito del blocco 100-199, nella fascia tematica pertinente. Nell’ultimo blocco sarebbero ospitati i canali locali FREE che non abbiano trovato collocazione nella fascia 10- 99 a causa dell’esaurimento delle posizioni disponibili. (1) Nel presente documento, sono indicati come “collegati ad operatori di rete” i soggetti controllanti, controllati, soggetti a comune controllo o collegati a operatori di rete, anche ai sensi dei commi 14 e 15 dell’articolo 43 del Testo Unico della Radiotelevisione (d.lgs. 177/2005); sono invece indicati come “indipendenti” i soggetti che non siano collegati (nell’accezione ora esposta) ad operatori di rete.

(28 gennaio 2010)

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