Italia
Digitale terrestre: si insedia il Comitato Nazionale Italia Digitale. Romani conferma lo switch-off entro il 31 dicembre 2012
Si è insediato a Roma il Comitato Nazionale Italia Digitale (CNID), l'organismo presieduto dal Sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani che è affiancato dai vicepresidenti Stefano Mannoni, Commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e Andrea Ambrogetti, Presidente di DGTVi.
Come informa una nota, nel corso dell'incontro il Sottosegretario ha confermato le linee generali del piano di digitalizzazione del paese sulla base del calendario stabilito dal decreto del 10 settembre e che prevede la completa digitalizzazione della Sardegna entro la fine di ottobre, il passaggio del 70% degli italiani alla nuova tecnologia entro il 2010 e il completamento del progetto al 31 dicembre del 2012.
I rappresentanti dei broadcaster
All'incontro, al quale hanno anche partecipato i rappresentanti dei broadcaster, delle regioni inizialmente coinvolte nelle operazioni di digitalizzazione, delle industrie manifatturiere e dei consumatori, sono state affrontate le tematiche tecniche-operative e finanziarie della transizione dall'analogico al digitale secondo le specificità delle diverse aree e - conclude la nota - sono stati nominati i coordinatori delle quattro aree operative: area tecnica e sviluppo reti, monitoraggio e dati, comunicazione e assistenza utenti e, infine, area connessa alle problematiche specifiche del servizio pubblico radiotelevisivo.



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A fine settembre, Romani ha dichiarato che entro una novantina di giorni si saprà con esattezza la data dello spegnimento del segnale analogico per la Val d’Aosta, in linea con il piano che prevede il passaggio della regione alla tecnologia digitale terrestre entro il primo semestre del 2009.
I lavori anche per l’altra regione
Procedono i lavori anche per l’altra regione che è prossima al passaggio al digitale terrestre. Nel prossimo mese di ottobre in Sardegna si realizzerà la fase finale del processo di transizione alla tecnologia digitale iniziata lo scorso anno (a marzo nella parte meridionale dell’isola e a novembre nella restante parte della regione) con il passaggio al digitale di Rai Due, Retequattro e QOOB.
Come spiega la nota del ministero, questo passaggio parziale al digitale ha consentito di abituare gradualmente la popolazione alla nuova tecnologia e all’utilizzo del decoder, la cui penetrazione nell’isola ha raggiunto percentuali molto alte, superiori al 90%.
Sulla base di questi elementi ed in attuazione del decreto ministeriale del 10 settembre scorso, che ha disposto il calendario nazionale del passaggio al digitale, è stato confermato il periodo (15 ottobre - 31 ottobre) entro cui tutte le emittenti locali e nazionali operanti in Sardegna trasmetteranno esclusivamente in tecnica digitale. (Leggi articolo)
Per lo switch-off in Sardegna è stato previsto un periodo di 15 giorni per consentire alle emittenti di effettuare gli interventi tecnici necessari su tutti gli impianti, riducendo in tempi brevi eventuali disagi per i cittadini.
Per agevolare questa importante fase di passaggio alla nuova tecnologia, il Ministero ha realizzato una serie di iniziative di natura organizzativa, finanziaria e di comunicazione, predisponendo un programma di interventi a favore dei cittadini.
Il contributo statale per l’acquisto
In primo luogo è stato disposto il contributo statale per l’acquisto di un decoder digitale rivolto ai cittadini in regola con l’abbonamento alla Rai, utilizzabile presso tutti i rivenditori che aderiscono all’iniziativa. In Sardegna dal 2004 a oggi sono stati erogati contributi per l’acquisto per circa 330.000 decoder e, in occasione del prossimo switch-off del mese di ottobre, è stato previsto di proseguire con l’iniziativa, attribuendo un contributo dell’importo di 50 euro, a decorrere dal 15 settembre. Tutti gli abbonati al servizio radiotelevisivo che ancora non hanno usufruito del contributo statale per l’acquisto del decoder stanno ricevendo in questi giorni una apposita comunicazione informativa sull’iniziativa.
(10 ottobre 2008)
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