Italia

IV Conferenza Nazionale sul Digitale Terrestre, 20-21 gennaio Roma. Alcune anticipazioni sull’avanzamento della tecnologia

La IV Conferenza Nazionale sul Digitale Terrestre, che si terrà a Roma il 20 e 21 gennaio prossimi (Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli), sarà un importante occasione per fare il punto sulla diffusione della tecnologia in Italia in vista del progressivo passaggio al digitale dell'intero sistema televisivo italiano. Si tratta di un appuntamento annuale organizzato dai soci DGTVi (Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, DFree, nonché le associazioni di televisioni locali Aeranti Corallo e FRT) e che, dopo la transizione al digitale della Sardegna e la calendarizzazione per aree indicata dal Ministero per lo Sviluppo Economico, avrà come titolo “Niente è come prima”, a significare il cambiamento in atto con il quale le istituzioni, le emittenti nazionali e locali e gli utenti devono e dovranno confrontarsi.

Il complesso processo

Ai partecipanti verrà illustrato il complesso processo che il digitale terrestre ha messo in moto.




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Key4biz è in grado di anticipare alcune delle informazioni contenute nel “Terzo rapporto sulla televisione digitale terrestre in Europa”, che saranno alla base del dibatto che coinvolgerà governatori, operatori e broadcaster.

Il principale elemento innovativo della diffusione della televisione digitale terrestre

Intanto il principale elemento innovativo della diffusione della televisione digitale terrestre è la creazione e poi estensione su larga scala di un ambiente televisivo multicanale gratuito, caratterizzato da un’offerta tendenzialmente ricca e variegata, tanto nelle tipologie di canali quanto nella pluralità degli editori. Nei 4 Paesi considerati (Francia, Italia, Regno Unito e Spagna), si contano attualmente 104 canali tv nazionali distribuiti gratuitamente su piattaforma Tdt. Di questi, 27 sono il simulcast dei canali già diffusi su piattaforma analogica terrestre, mentre i rimanenti 77 sono “nuovi” (anche se la larga maggioranza non esclusivi) alla distribuzione terrestre. La Tdt ha cioè permesso di quadruplicare l’offerta di canali nazionali disponibile attraverso la “tradizionale” ricezione terrestre, a cui va aggiunta l’offerta di canali regionali e locali. Con la Tdt, d’altra parte, l’offerta terrestre si è arricchita anche di servizi a pagamento, che hanno in genere assunto una configurazione alternativa alle altre offerte multicanale pay (cavo e satellite), caratterizzandosi per due aspetti fondamentali: Arpu ridotto e flessibilità di accesso (ingresso-uscita) per l’utente. Oltre alla moltiplicazione dell’offerta disponibile, la Tdt ha permesso di allargare significativamente il numero di famiglie e individui in grado di accedere ad una offerta “allegata” rispetto alla ricezione analogica terrestre. Fra il 2002 e il 2008, nei 4 Paesi considerati, il numero di individui con accesso ad offerte multicanale è più che raddoppiato da 77 a 163 milioni. Inoltre, con la diffusione della Tdt si è invertito il rapporto fra popolazione che accede alla multicanalità pay e popolazione che accede alla multicanalità free. L’Italia è il secondo Paese tra i 4 considerati, per numero di servizi su Tdt. Il Regno Unito è il primo Paese tra i 4 studiati per numero complessivo di canali nazionali su Tdt e per numero di “nuovi” canali terrestri (non ricevibili in modalità analogica). L’offerta Tdt gratuita in Francia è la più limitata, tra i Paesi considerati, per numero dei canali nazionali ricevibili gratuitamente, 18 di cui 11 “nuovi” alla ricezione terrestre (anche se tutti già presenti via cavo e satellite. In Spagna, si contano attualmente 20 canali nazionali diffusi su piattaforma Tdt. In Italia si stima che a fine 2008 la diffusione della televisione digitale terrestre - intesa come numero di famiglie in possesso di almeno un ricevitore per il digitale terrestre nella propria abitazione - raggiunga quota 7.6 milioni di abitazioni pari al 34% del totale. La Tdt risulta così più diffusa del satellite: le famiglie dotate di almeno un ricevitore satellitare sono infatti in 6.6 milioni, il 28% del totale, di cui 4.7 milioni ricevono la tv a pagamento. Il 2008 è anche l’anno del sorpasso della televisione digitale (tutte le piattaforme, 53%) sull’analogico (47%).

La televisione terrestre costituisce l’infrastruttura prevalente

Limitando l’analisi ai Paesi in cui la televisione terrestre costituisce l’infrastruttura prevalente in analogico (Francia, Italia, Regno Unito e Spagna) oggetto del presente rapporto, la Tdt ha decisamente superato il satellite quale primo canale di accesso alla tv digitale, ed è presente in circa la metà delle abitazioni digitali. In Italia, al Novembre 2008, il consumo di televisione attraverso piattaforma Tdt ascolti (Tdt + piattaforma non definita Auditel) è pari 7.6% del totale. Gli ascolti Tdt rappresentano il 33% degli ascolti digitali (Tdt + Sat + Iptv), che a loro volta cumulativamente rappresentano il 22,8% del totale ascolti tv. Leggi anche: TDT: il 20 e 21 gennaio a Roma, IV Conferenza Nazionale sul Digitale Terrestre. La parola a governatori, operatori e broadcaster

(16 gennaio 2009)

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