Italia

Nessun incentivo per i decoder TDT, modifica del Sic e un sistema di rilevamento degli ascolti neutrale. Ecco cosa si sono detti Murdoch e Gentiloni

Giornata intensa e ricca di appuntamenti, politici e di lavoro, quella di ieri per il magnate delle televisioni e dell’editoria Rupert Murdoch, presidente della News Corp che controlla la Pay TV Sky Italia. Arrivato a Roma con il proprio aereo privato, accompagnato dalla giovane moglie Wendy Deng, ha incontrato il management della società e l'amministratore delegato Tom Mockridge.

Le ragioni della visita di Murdoch

Tra le ragioni della visita di Murdoch, anche i risultati di Sky, che punta in Italia ai 4 milioni di abbonati per la primavera 2007.




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Nulla di deciso, invece, in merito alla quotazione in Borsa, nonostante le insistenti voci sull’Ipo. L’ultima indiscrezione è che Mediobanca sarà uno degli advisor, nell’eventualità si arrivasse alla quotazione della Pay TV nel 2007.

Ma Murdoch ha riferito ai giornalisti che esistono ancora alcuni ostacoli all’avvio dell’operazione finanziaria. Il mese scorso, Murdoch ha confermato al Financial Times lo studio di un eventuale Ipo da collocarsi per i primi mesi del nuovo anno. Il magnate ha dichiarato al quotidiano che la “strada per prendere una decisione è ancora lunga”, aggiungendo, però, che Sky Italia potrebbe essere quotata almeno 1.500 euro per cliente. Considerando che gli utenti sono 3,7 milioni ciò si tradurrebbe in un valore di oltre 5,5 miliardi di euro. Secondo uno studio di Morgan Stanley, Sky Italia vale, infatti, 5,8 miliardi di euro ed entro quattro anni produrrà Ebit crescente fino ad arrivare a 705 mln di dollari. Sky Italia ha generato nel primo trimestre dell'anno fiscale utili operativi per 69 milioni di dollari, con un miglioramento di 90 milioni sul periodo corrispondente dell'anno precedente, quando era ancora in perdita operativa. A incidere positivamente sui risultati del gruppo è stata la brillante performance legata agli abbonamenti con una base clienti che si è attestata alla fine del trimestre a 3,71 milioni. Ma le ragioni della venuta in Italia, da tempo annunciata, del presidente della News Corp, sono da ricercare soprattutto nella politica. Il magnate ha, infatti, voluto incontrare il nuovo Governo per cercare un confronto sul futuro scenario radiotelevisivo italiano e capire gli orientamenti dell’esecutivo di centrosinistra. Murdoch, accompagnato da Tom Mockridge, si è recato a palazzo di Brazzà, sede del ministero delle Comunicazioni dove ha fatto visita al Ministro Paolo Gentiloni. L’incontro è durato circa 45 minuti ed “è andato bene”, ha commentato l’amministratore delegato. Nel primo pomeriggio, appuntamento a Palazzo Chigi per il colloquio con il premier Romano Prodi.

Gli argomenti che Murdoch

Tra gli argomenti che Murdoch ha certamente affrontato, la questione dei diritti televisivi sul calcio. Allo studio del ministero ci sarebbe, infatti, il passaggio dalla contrattazione soggettiva a quella collettiva. Il tycoon ha anche chiesto un maggiore impegno del Governo contro la pirateria Internet dei contenuti calcio, visto che Sky paga ogni anno 450 milioni ai nostri club per il diritto a trasmettere le partite. Altro argomento very hot, la Riforma della Legge Gasparri. L’interesse del magnate è che le nuove disposizioni normative possano rompere l’attuale duopolio, Rai-Mediaset, con il passaggio dall’analogico al digitale terrestre, la nuova tecnologia di trasmissione radiotelevisiva. Il presidente ha anche sottolineato l’importanza che il nuovo Governo non preveda incentivi per i decoder della Tv digitale terrestre, già ridotti nell’ultima Finanziaria e limitati solo a Sardegna e Val d’Aosta, le due regioni che faranno per prime lo switch-off. Murdoch ritiene, infatti, che sovvenzioni esclusive per la TDT danneggino la Tv satellitare, quando è invece necessario sostenere il maggior pluralismo possibile.

Il digitale terreste

Murdoch è largamente interessato anche al Sistema integrato delle comunicazioni (Sic), ai limiti antitrust, alle regole delle telecomunicazioni, e alle nuove scadenze per il digitale terreste. E ha chiesto la possibilità di maggiore pubblicità e spot per Sky, cosa che già l’eventuale riforma della Legge Gasparri dovrebbe prevedere. Anche se a questo punto la Pay TV dovrebbe cominciare ad aprire maggiormente le proprie reti a canali ed editori italiani. Il presidente ha anche sottolineato l’importanza che si modifichi l’Auditel, il sistema di rilevamento degli ascolti e che diventi davvero neutrale. Il magnate australiano, tuttavia, non ha tralasciato il mondo politico dell'opposizione: a colazione ha, infatti, visto l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che conosce da prima dell'ingresso in politica. Da Berlusconi, Murdoch ha incontrato anche un'altra vecchia conoscenza del mondo della televisione, il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. L’agenda della giornata si è conclusa con una cena a Villa Aurelia, riservata a un centinaio di ospiti. All'appuntamento presenti addetti ai lavori del mondo televisivo, dell'economia ma anche politici: i ministri Paolo Gentiloni e Giovanna Melandri, il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, l'ex sottosegretario Gianni Letta. Alla cena ha preso parte anche, José Maria Aznar, l'ex premier spagnolo che proprio ieri è entrato a far parte del Consiglio di amministrazione di News Corp.

Il 44esimo membro del board

Il 53enne Aznar, sconfitto alle politiche del 2004 da Zapatero, sarà il 44esimo membro del board di News Corp. Aznar è da anni amico del tycoon australiano dei media, che ha partecipato, insieme a Silvio Berlusconi, Tony Blair e altri 1.100 invitati al matrimonio della figlia di Aznar, Anita, tenuto a Madrid nel settembre del 2002. Per oggi in tarda mattinata è prevista la partenza del tycoon, atteso in Germania dove assisterà a una partita dei Mondiali di calcio. La industry italiana dell’ICT incontra il Ministro Paolo Gentiloni Isimm e Key4biz promuovono per il pomeriggio del 4 luglio 2006 un incontro tra gli operatori più rappresentativi delle tlc, dei media e di internet ed il Ministro Gentiloni. Sarà un’importante iniziativa di community in occasione della quale si porranno a confronto le criticità delle aziende e le priorità dell'azione di governo.

(22 giugno 2006)

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