Italia
Pay TV: condanna per Sky. Per il giudice di pace, ‘non può imporre agli abbonati l’utilizzo di un proprio decoder’
Sky Italia non può imporre ai suoi abbonati l'utilizzo di un proprio decoder. Sulla base di questo principio il giudice di pace di Napoli ha condannato l'azienda italiana dei magnate dei media Rupert Murdoch per “inadempimento contrattuale e danni contrattuali e personali” nei confronti di un cliente, il signor V.D.P., difeso dal presidente dell'associazione Noiconsumatori, l'avvocato Angelo Pisani.
“Dal 2005 - ricorda Pisani - Sky Italia modifica il proprio accesso condizionato, fornendo agli utenti un proprio decoder adatto per la ricezione del nuovo segnale altrimenti irricevibile da tutti gli altri tipi di decoder. Questo decoder Sky, di fatto, non è in grado di ricevere tutti i programmi diffusi da altre emittenti in chiaro e ha, inoltre, ridotte capacità di memorizzazione”.
La protesta del cliente
Da qui la protesta del cliente, il quale “…è in possesso di un ricevitore migliore che ha più canali e ha maggiori funzioni, inoltre è convinto che l'azione di Sky ponga non solo un problema di inadempimento contrattuale, ma anche un problema di concorrenza, poiché con questa mossa Sky detiene in pratica il monopolio dei decoder”.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Il giudice di pace ha condannato quindi Sky all'osservanza della normativa vigente ed alla normale fornitura del segnale per il telespettatore, più un risarcimento danni quantificato in 500 euro. Una sentenza che, sottolinea Pisani, vale solo per il ricorrente e non per gli altri clienti della Pay TV.
Le comunicazioni aveva deliberato
Nella causa Pisani ha sottolineato che già nel 2000 l 'Autorità garante per le comunicazioni aveva deliberato che “…gli operatori di accesso condizionato - tra cui Sky - sono tenuti a garantire agli utenti la fruibilità, con lo stesso decodificatore, a qualunque titolo detenuto o posseduto, di tutte le offerte di programmi digitali con accesso condizionato e la ricezione dei programmi televisivi in chiaro”.
“…Questa sentenza – ha precisato Pisani - è valida solo per chi ha portato in giudizio Sky; è per questo che tutti auspichiamo che il nuovo Governo acceleri i tempi per l'emanazione di una legge sulla 'Class-action', nel frattempo i consumatori sanno che gli atteggiamenti di Sky non vanno subiti passivamente ma ci si può sempre rivolgere ad un Giudice di pace e chiedere giustizia”. (r.n.)
(03 ottobre 2008)
© 2002-2012 Key4biz