Italia

Piano frequenze: va in onda la protesta delle televisioni locali contro il nuovo piano Agcom. Parte intanto il RadioTv Forum

Si è aperta ufficialmente oggi la quinta edizione del RadioTV Forum di Aeranti-Corallo. L’evento, ospitato presso il Centro congressi dell’Hotel Melià Roma Aurelia Antica, ha visto la presenza di numerosi editori televisivi locali e giornalisti. Ad anticipare l’inizio dei lavori, una conferenza stampa convocata congiuntamente da Aeranti-Corallo e Associazione Tv Locali Frt per illustrare le ragioni per le quali le imprese televisive locali sono assolutamente contrarie alla nuova ipotesi di pianificazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva in tecnica digitale terrestre presentata dalla Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nell’ambito del procedimento di completamento della revisione del piano in questione.

Il viceministro allo Sviluppo economico

Temi caldi, dunque, e tante personalità pronte a discuterne. Tra questi, anche il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni, Paolo Romani, al quale è spettato il compito, tra l’altro, di aprire ufficialmente la manifestazione con il consueto taglio del nastro. Accanto a lui, Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo che, focalizzando l’attenzione sulle problematiche di attualità delle emittenti radiofoniche e televisive locali e satellitari, ha evidenziato come questa quinta edizione della manifestazione si stia svolgendo in un momento decisivo per il futuro del settore.




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“Con lo switch off della Regione Sardegna e l’avvio della transizione nella Valle D’Aosta, Piemonte Occidentale e Trentino Alto Adige – ha detto - la televisione digitale terrestre è diventata un fatto concreto. Anche in ambito radiofonico - ha aggiunto - la recente approvazione da parte dell’Agcom del nuovo regolamento per la radiofonia digitale ha aperto la strada per l’avvio delle trasmissioni Dab+ e Dmb in Italia”. Rossignoli ha già chiesto all’Autorità garante, di “abbandonare tali ipotesi di piano, procedendo invece secondo lo stesso iter adottato nelle sei aree già interamente digitalizzate”. E ciò, perché consentirebbe l’assegnazione delle frequenze con qualche mese di anticipo rispetto allo switch off calendarizzato a partire dal prossimo 15 settembre.

Il coordinatore Aeranti

Sempre il coordinatore Aeranti-Corallo, ha sottolineato come il passaggio al digitale terrestre sia creando forti preoccupazioni al comparto televisivo locale in quanto ridurrebbe enormemente le risorse radioelettriche previste, con gravi ripercussioni anche nelle sei aree già digitalizzate. Tale schema, sempre secondo il suo pensiero, “violerebbe il principio della pianificazione per reti in modalità SFN (che finora ha permesso un numero molto elevato di reti in ogni area tecnica digitalizzata), prevedendo la possibilità di realizzare alcune reti nazionali in modalità K-SFN (con l’uso di 2 o 3 frequenze), riducendo così il numero delle frequenze esercibili dalle tv locali e violando anche il principio della riserva di almeno un terzo delle risorse radioelettriche a favore dell’emittenza locale. Inoltre, le frequenze che tale schema destina alle tv locali, non sono qualitativamente equivalenti a quelle destinate alle tv nazionali in termini di copertura, di compatibilità interferenziale con gli stati esteri e di certezza di mantenimento dopo il 2015”. “Vi è grande incertezza in relazione alle frequenze disponibili – ha ribadito ancora - sulla effettiva possibilità per tutte le tv locali di diventare operatori di rete nei rispettivi ambiti territoriali; sono inoltre necessari e rilevanti investimenti per il rinnovo degli impianti e delle relative infrastrutture, nonché per la produzione dei nuovi contenuti destinati alla diffusione digitale; inoltre la moltiplicazione del numero dei programmi unitamente alla problematica, ancora irrisolta, della numerazione automatica dei canali, rischia di disperdere la visibilità delle tv locali faticosamente acquisita negli anni”. All’intervento di Rossignoli è seguito quello del presidente dell’Associazione Tv Locali Frt Maurizio Giunco, anch’egli total-mente contrario alla nuova ipotesi di pianificazione dell’Agcom, nonché di numerosi parlamentari, che proprio nei giorni scorsi hanno sottoscritto, in circa 200, un’interrogazioni a tema. L’evento, che proseguirà ancora nella giornata di domani, con appositi convegni, seminari e workshop sulle modifiche della disciplina per il settore televisivo al T.U. della radiotelevisione introdotte dal Dlgs 44/2010, sarà arricchito da una opportuna tavola rotonda per affrontata la questione delle misure di sostegno e delle provvidenze editoria per il settore. Queste ultime recentemente soppresse con l’entrata in vigore del ‘decreto milleproroghe’. Nel pomeriggio di mercoledì, è previsto invece un incontro per parlare di ‘transizione alla tv digitale terrestre’: pianificazione delle frequenze; numerazione automatica dei canali (Lcn); modalità per diventare operatori di rete e fornitori di contenuti; lo switch off del Nord Italia; altri aspetti legislativi e regolamentari in materia. Il seminario comprenderà anche un’illustrazione delle opportunità dell’alta definizione per le tv locali, realizzato da HD Forum Italia.

(25 maggio 2010)

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