Italia

TDT: DGTVi presenta il bilancio di fine anno e ridefinisce il calendario dello switch off anticipato al 2011

DGTVi si appresta a chiudere un 2010 ricco di impegni, di tante novità e, soprattutto, di grandi soddisfazioni specie per quanto riguarda l'esito gli switch-off del Nord Italia. Un anno importante che i membri dell'associazione presieduta da Andrea Ambrogetti, definiscono interessante dal punto di vista dei risultati ottenuti. "Abbiamo pienamente centrato gli obiettivi che avevamo immaginato - affermano - con ben due anni di anticipo rispetto alla scadenza finale del 2012, i 2/3 degli utenti Tv hanno definitivamente abbandonato le vecchie trasmissioni analogiche e in più dell’80% delle case degli italiani è presente un ricevitore per il digitale terrestre". Ma se il 2010 si chiude con attestazioni di plauso, il 2011 - anno in cui si prevede la conclusione della transizione totale in digitale - non potrà essere da meno e per DGTVi due in sostanza saranno gli obiettivi cardini da centrare. Il primo che consiste nel ridefinire il calendario degli switch-off regionali anticipando la conclusione entro il 2011, e il secondo che consiste nel riconsiderare le scelte delle associazioni delle Tv locali che hanno deciso di interrompere il percorso comune finora concordato.

Un po' per gradi e vediamo quali sono stati

Ma andiamo un po' per gradi e vediamo quali sono stati i numeri e le tappe principali del passaggio dall'analogico al digitale.




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Lo switch-off - iniziato nel nostro Paese il 25 ottobre di quest'anno - ha coinvolto Piemonte Orientale, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, e tutte le operazioni tecniche sugli impianti da parte delle emittenti nazionali e locali hanno pienamente rispettato il Master Plan predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il 26 novembre scorso, ha avuto inizio invece l'implementazione dell’ordinamento automatico dei canali (LCN) che ha notevolmente aiutato il passaggio e semplificato le operazioni di sintonizzazione da parte degli utenti.

Una prima analisi dei dati comunicata

Una prima analisi dei dati comunicata dal MISE, ha segnalato tuttavia alcune criticità verificatesi in determinate aree. Le cause più frequenti dei disagi subiti, sono imputabili agli impianti centralizzati in molti casi non ancora adeguati, ai decoder o ai televisori integrati con versioni software non aggiornate. Nello stesso periodo preso in esame, il numero dei ricevitori TDT venduti si attesta a 1.515.000, circa 300 mila in più rispetto a settembre. Del totale vendite a ottobre, il 55% circa (821 mila) sono integrati, il 38% circa zapper e il rimanente 7% Set-Top-Box MHP. Allargando il quadro generale all'inizio del 2010, gli apparecchi venduti sono stati venduti circa 12,6 milioni. Il mese di novembre, ha segnato invece la conclusione del passaggio al digitale della Lombardia e, i dati relativi all’intero mese, hanno registrano nella regione un utilizzo della TDT per seguire la programmazione Tv pari al 67% del complesso delle piattaforme digitali (TDT+ sat+IPTV) pari all’84,3%. Per quanto riguarda la penetrazione, secondo i dati E-Res la diffusione della TDT nel mese di ottobre, è salita a circa 18 milioni di famiglie (circa il 73% del totale). L’esiguo incremento netto su settembre, chiuso con oltre 180 mila famiglie, conferma un fenomeno già rilevato, ossia che solo una esigua percentuale di decoder venduti si traduce in aumento di numero di famiglie TDT poiché la maggior parte degli acquisti è per dotare i secondi e terzi televisori o per sostituzioni. Il calo del numero di decoder TDT presenti nelle abitazioni nel periodo preso in esame, è attribuibile invece a una situazione di stabilizzazione. Tuttavia, secondo quanto rende noto DGTVi, i valori di ottobre sono "comunque sostanzialmente allineati a quelli di luglio" ossia, "i decoder TDT presenti nelle prime abitazioni sono appena sotto la soglia del 30 milioni e pari al 59% del totale TV set". Nello stesso mese, l’ascolto analogico raggiunge il minimo storico del 35%. La maggioranza dei telespettatori italiani, pari al 65% del totale, utilizza un ricevitore digitale (TDT, sat, IPTV) per seguire la programmazione televisiva. La piattaforma TDT è scelta dal 48% dei telespettatori, pari al 74% dei telespettatori digitali. In un anno il digitale terrestre ha raddoppiato la propria quota d’uso tra le famiglie italiane e la crescita si è attestata al +3% mensile. Si tratta di dati di ascolto che non tengono conto dello switch-off del Nord, che ha coinvolto la maggior parte della popolazione a partire dal 26 novembre. Nel complesso l’Italia digitale cresce al ritmo del 60% annuo, valore che fa ben sperare per l’anticipo del passaggio al digitale a fine 2011. Il 15 dicembre scorso, con la transizione del Friuli Venezia Giulia, si è concluso lo switch-off del Nord Italia. Il segnale Tv è diventato definitivamente digitale per 22 milioni di abitanti residenti in 3.333 comuni; circa 7 mila impianti di emittenti nazionali e locali, e 350 mila le richieste di assistenza rivolte al call center messo gratuitamente a disposizione dell'utenza.

(23 dicembre 2010)

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