Italia
TDT: Italia Digitale fissa al 10 novembre lo switch-off per la Sardegna. Prossimi test in Trentino Alto Adige e Piemonte
Si è riunito ieri il comitato nazionale Italia Digitale, istituito dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, per definire e coordinare le attività necessarie al passaggio al digitale terrestre.
Nel corso della riunione il comitato ha deciso di estendere all’intera Sardegna, a partire dal 10 novembre 2007, la sperimentazione dello switch-off con Rai, Mediaset e Telecom Italia Media, già realizzata con successo nell’area di Cagliari e provincia, ove dal 1° marzo scorso l’intera programmazione di Rai2, Rete4 e Qoob viene trasmessa in sola modalità digitale.
Una programmazione per il possibile allargamento
Inoltre, Italia Digitale ha avviato una programmazione per il possibile allargamento al Trentino Alto Adige e al Piemonte della sperimentazione della Tv digitale e dello spegnimento anticipato di quella analogica.



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A cominciare dalla Sardegna verranno elaborati da Agcom piani di utilizzo del dividendo digitale per la riallocazione delle frequenze Tv liberate.
La messa in onda a novembre prossimo
Italia Digitale ha poi deciso la messa in onda a novembre prossimo di una campagna pubblicitaria su tutte le principali emittenti televisive per promuovere la Tv digitale ed il lancio di nuovi programmi a essa dedicati.
Per il sostegno della diffusione della Tv digitale nel corso della riunione è stata prospettata infine la possibilità di introdurre nell’ordinamento una norma che vincoli produttori di televisori e distributori all’immissione in commercio di TvColor con sintonizzatore digitale integrato. Questa eventualità ha registrato un primo consenso fra gli operatori.
“Le decisioni assunte oggi – ha commentato il Ministro Gentiloni – confermano la serietà e l’impegno del Governo, degli Enti locali, delle emittenti Tv e di tutti gli operatori presenti in Italia Digitale, nell’accelerare e dare certezza alla transizione verso la Tv del futuro. Lo strumento dello switch-off anticipato dimostra che quando i contenuti ci sono, accelerare il passaggio alla TV digitale è possibile. Inoltre – ha concluso il Ministro – il dividendo digitale che si rende disponibile con lo switch-off anticipato, consente, pur parzialmente, l’apertura del mercato e la tutela del pluralismo che il Ddl di riforma del sistema televisivo in discussione alla Camera intende più compiutamente realizzare”.
Riguardo al passaggio alla Tv digitale, in un’intervista concessa a RaiUtile, Stefano Mannoni, commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e membro del comitato Italia Digitale, ha commentato: “Questa volta credo che l’Agcom riuscirà a fare un piano per le frequenze digitali che consentirà agli operatori esistenti di continuare a trasmettere lo stesso numero di canali, liberando una quantità di spettro sufficiente per l’ingresso di nuovi attori nel settore”. E ha aggiunto: “Il 2 agosto prossimo inizieremo il dibattito”.
Sul modo in cui arrivare a questo obiettivo, Mannoni ha spiegato: “Uno dei vantaggi del digitale terrestre è che serve un minor numero di frequenze per trasmettere lo stesso canale rispetto alla televisione analogica. Quindi – ha detto ancora - nel momento in cui Rai e Mediaset avessero la garanzia, anche con uno spettro minore, di continuare a trasmettere lo stesso numero di canali, ci sarebbe meno resistenza a liberare lo spettro eccedente”.
Un piano nazionale e dei piani regionali
“L’idea – ha concluso Mannoni - è fare un piano nazionale e dei piani regionali che prevedano uno spegnimento circoscritto regione per regione”.
Il Comitato Italia Digitale, istituito ad agosto 2006, è composto dai rappresentanti del Ministero delle Comunicazioni e di Agcom, nonché dai rappresentanti designati dall’Associazione per la televisione digitale terrestre (ADGTVi), dalla Conferenza Unificata (di cui in parte da Anci, Upi, Uncem), dalle Società titolari di emittenti Tv private nazionali, dalle Associazioni delle emittenze locali maggiormente rappresentative, dagli Operatori via cavo e su piattaforma satellitare, dagli Editori nazionali che abbiano avviato trasmissioni digitali, nonché dai rappresentanti del consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti e di Sardegna e Valle d’Aosta che saranno le prime due regioni a diventare al digital.
Nell’ambito di Italia Digitale opera un Gruppo di Coordinamento, presieduto dal Ministro Gentiloni. Il Comitato si avvale del supporto specialistico di un apposito Gruppo tecnico, co-presieduto da un rappresentante dell’Agcom e da un rappresentante di ADGTVi.
Per favorire la transizione al digitale terrestre, la Legge Finanziaria per il 2007 ha previsto lo stanziamento di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
(25 luglio 2007)
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