Italia

TDT: confermati gli incentivi a favore delle regioni pilota. Intanto le Tv locali preoccupate che la Rai diventi un concorrente sleale

Confermato “lo stanziamento da 10 milioni di euro per gli incentivi ai decoder per il digitale terrestre riservati alle regioni pilota, Sardegna e Val d'Aosta”. Lo ha riferito il Ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi, che ha sottolineato la personale volontà di ottenere oltre ai sostegni previsti in Finanziaria anche ulteriori fondi. “Sto facendo valutare dagli uffici - ha detto Landolfi a margine dell'assemblea annuale della FRT (Federazione Radio Televisioni) - la possibilità di ottenere ulteriori risorse in sede di conversione del Decreto ‘Milleproroghe’, che contiene anche lo slittamento della data dello switch-off al 31 dicembre 2008”. Si tratterebbe comunque, ha spiegato il ministro, di fondi destinati alle regioni pilota, che saranno le prime a diventare all digital quando il 31 luglio del 2006 ci sarà lo switch-off.

I finanziamenti stanziati dallo Stato

Proprio ieri, riguardo all’eventualità che i finanziamenti stanziati dallo Stato per l’acquisto dei decoder per il digitale terrestre prefigurino un conflitto d'interesse in capo al presidente del Consiglio, Antonio Catricalà, presidente dell'Antitrust, ha dichiarato: “Ci stiamo lavorando. Siamo in una fase preistruttoria, stiamo verificando i requisiti di ammissibilità della questione, ma siamo ancora lontani dall'apertura di un'indagine che presuppone elementi più certi”.




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“Allo stato - ha aggiunto Catricalà - evidenze di conflitto di interesse non ci sono”.

Il presidente Filippo Rebecchini

Intanto ieri all’assemblea FRT, il presidente Filippo Rebecchini, ha sottolineato un altro aspetto importante di questa fase di passaggio al Tv digitale terrestre (TDT). La Rai “rischia di rappresentare un concorrente pericoloso - e per molti versi incontrastabile - delle emittenti locali se intende allargare i suoi ambiti di diffusione a livello locale” attraverso il digitale terrestre. La FRT - che riunisce Mediaset, La7 e Mtv, Sky Italia, alcuni content provider di canali satellitari (tra cui Fox Channels), 135 Tv locali e 180 radio locali - ha in via di perfezionamento “un'intesa tra le Tv locali che aderiscono all'associazione e i principali gruppi televisivi nazionali privati per la salvaguardia delle emittenti che operano sul territorio nel mercato dei servizi a livello locale”. Intesa che, ha sottolineato Rebecchini, “dovrà essere raggiunta anche con la Rai”. In particolare in Sardegna e Val d'Aosta, un'invasione di campo della Rai, magari spinta da qualche governatore - ha detto ancora il presidente FRT - tale da togliere alle emittenti delle due regioni ruoli, radicamento e prospettive di ricavo, comporta rischi notevoli per lo sviluppo della nuova tecnologia, anche in prospettiva nelle ulteriori regioni che potrebbero essere individuate come all digital. Difficoltà che ha evidenziato anche Maurizio Giunco, presidente dell'Associazione Tv Locali della FRT: “Se la Rai, finanziata corposamente dal canone e quindi dai soldi pubblici, viene a competere con noi sul nostro territorio, si tratta di concorrenza sleale: siamo pronti a discuterne in tutte le sedi”.

Il futuro

Il presidente Rai, Claudio Petruccioli, in occasione della presentazione del libro “Fare il futuro”, dell’ex Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, ha voluto sottolienare che “Siamo stati un po’ tutti troppo faciloni nel parlare del passaggio al digitale terrestre, la cui data è stata già spostata dal 2006 al 2008”. “Il processo - ha aggiunto Petruccioli - sarà comunque lungo, non così valido e sicuramente molto costoso”. Il presidente Rai ha parlato anche dei decoder per il digitale terrestre, affermando che “la vera carenza è quella dei produttori degli apparecchi televisivi, che sono molto attenti all'alta definizione per raggiungere un pubblico medio-alto e non si preoccupano di predisporli per il digitale terrestre”. Cari Lettori, stiamo cambiando la piattaforma tecnologica di Key4biz. Nel corso dei prossimi giorni avrete nuove funzionalità e nuove modalità di consultazione. E' possibile che si verifichi qualche malfunzionamento e per questo ci scusiamo in anticipo. Naturalmente, saranno graditi i suggerimenti di voi tutti perché Key4biz funzioni sempre al meglio come strumento della Community italiana dell'ICT.

(16 dicembre 2005)

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