Italia
TDT: la Val d’Aosta chiede l'istituzione di un tavolo per la riprogrammazione della sperimentazione
Continuano i problemi per quanto riguarda l’avvio della Tv digitale terrestre (TDT) nelle due regioni pilota Val d’Aosta e Sardegna che effettueranno per primi il passaggio alla nuova tecnologia di trasmissione radiotelevisiva. I capoluoghi di provincia dovrebbero attuare lo switch-off il prossimo 16 marzo. La sperimentazione è stata decisa in base a un Protocollo di intesa siglato nell'aprile scorso con il Mistero della Comunicazioni e l'associazione DGTVi. Ma i problemi avanzati sono diversi, specie dalla Sardegna, dove il governatore Renato Soru sta chiedendo uno slittamento dei tempi previsti.
La Val d’Aosta chiede invece l'istituzione con il Ministero di un tavolo per la riprogrammazione della sperimentazione della TDT nella regione. L'obiettivo dell'assessore all'Innovazione, Aurelio Marguerettaz, “è programmare a tutto il 2006 quale periodo sperimentale in Val d'Aosta”.
Il passaggio dal sistema televisivo analogico
“La data per il passaggio dal sistema televisivo analogico al digitale terrestre - sostiene l'assessore - non può essere stabilita in maniera rigida e unilaterale; deve essere invece il risultato del lavoro sul territorio svolto in modo sinergico e partecipe con tutti gli attori coinvolti in questo cambiamento”.



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Secondo Marguerettaz, “a oggi, non è ancora stata avviata nessuna delle azioni concordate con il Ministero delle Comunicazioni: la campagna informativa, l'istituzione di un Call Center regionale, la realizzazione e messa in opera dei Servizi digitali che saranno veicolati sui nuovi canali”.
La risoluzione del Consiglio regionale
Ricordando poi la risoluzione del Consiglio regionale con cui evidenzia che “le valenze delle nuove tecnologie non devono avere impatti traumatici sulla popolazione”, l'assessore all'Innovazione ha riferito di aver richiesto al ministro Landolfi “la definizione di un percorso rispettoso della nostra realtà”.
“In caso contrario - ha fatto sapere Marguerettaz - saremmo costretti a prendere le distanze da una sperimentazione diversa da quella concordata”.
L'assessore ha precisato a tal proposito “che il lavoro da noi svolto fino ad oggi ci ha permesso di elaborare un progetto mirato a permettere a tutti i valdostani di poter usufruire correttamente del sistema televisivo digitale senza discriminazione alcuna. E' quindi ora che questo progetto venga avviato tenendo però conto soprattutto delle fasce deboli, degli anziani e della loro comprensione e le possibilità di adeguamento che deve essere totale”.
Il Sottosegretario al Ministero delle Comunicazioni, Paolo Romani, aveva precedentemente dichiarato d’essere disponibile a un incontro definitivo chiarificatore con le due Regioni, “per proseguire il discorso sul digitale terrestre con colloqui costruttivi”.
Intanto in vista del passaggio dalla televisione analogica al digitale terrestre, si è costituito il consorzio “Val d'Aosta Digitale” per la realizzazione e la messa in onda di servizi di tGovernment.
La realizzazione e la messa
Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Rete7, Rete Saint Vincent, E21, Studio Nord e TeleCampione hanno dato vita al consorzio per la realizzazione e la messa in onda di servizi televisivi interattivi di pubblica utilità (tGovernment) sul digitale terrestre.
Il consorzio è nato a seguito del Decreto del Ministro delle Comunicazioni del 6 dicembre scorso per l'elaborazione di servizi televisivi sul digitale terrestre secondo le indicazioni della Regione.
“Saranno disponibili per tutti gli utenti gratuitamente sul digitale terrestre - spiega Piero Manera, editore del Gruppo Rete7 e presidente del consorzio Val d'Aosta Digitale - servizi quali l'interlocuzione diretta con l'Amministrazione Regionale e la visibilità delle delibere e dei bandi, l'accesso a offerte di lavoro e la partecipazione a corsi di formazione professionali, la prenotazione di visite mediche e l'ottenimento di referti sanitari, la possibilità di avere prestiti bibliotecari oltre a moltissime altre informazioni sul turismo e l'ambiente, la protezione civile, le attività culturali e ricreative in corso nella propria Regione”.
Si apprende intanto che per quanto riguarda la questione dei decoder, l'Antitrust è pronta a decidere anche sotto elezioni. A riferirlo è il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricalà, che commenta: “Non ci fermeremo, non sempre possiamo stabilire i tempi in ragione della nostra sensibilità”.
Catricalà ha voluto anche ricordare che “non c'è una vera istruttoria” sul presunto conflitto di interesse che riguarda il ministro Pietro Lunardi e la Rocksoil. “Siamo ancora in fase preliminare”, osserva il presidente dell'Antitrust.
La legge sul conflitto di interesse
Catricalà, inoltre, giudica “un'ottima idea” quella del centrosinistra che in caso di vittoria alle elezioni promette di inasprire la legge sul conflitto di interesse. “Ma prima di tutto bisogna togliere la competenza all'Antitrust – ha aggiunto - non se ne deve occupare un'Autorità che ha il dovere di proporre al Governo riforme di settore e di sistema, perché questo paradossalmente mette noi in una situazione di conflitto di interesse”.
(23 febbraio 2006)
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