Italia

TI Media: Parazzini, ‘Non previsto ingresso nuovi soci’. Approvato il bilancio 2006, ricavi in crescita grazie a pay-per-view e TDT

Telecom Italia Media non prevede l’ingresso di nuovi soci. Questo quanto dichiarato agli azionisti dal presidente Enrico Parazzini in occasione dell’approvazione dei dati del primo trimestre 2007. “…Non è previsto l'ingresso di nuovi soci: non ci sono trattative in questo senso, anche se in linea generale non escludiamo nulla. Se si desse la circostanza, la valuteremmo nell'interesse dell'azienda”, ha detto Parazzini escludendo inoltre aumenti di capitale, a fronte di “…una situazione patrimoniale solida” e una soddisfacente situazione sul fronte del debito.

Lo stesso valore dell'azienda

A dimostrarlo, secondo Parazzini, lo stesso valore dell'azienda, che al suo esordio, nell'agosto del 2003, capitalizzava 800 milioni di euro contro i 1,140 milioni registrati allo stato attuale. Più nello specifico, agli azionisti che hanno lamentato il divario tra costi e ricavi dell'azienda richiamando i vertici a una maggior efficienza per ottenere così più redditività, Parazzini ha passato a esaminare i diversi asset della società. Con MTV che si conferma “…un'attività in utile e che genera cassa. Questo non significa - ha specificato Parazzini rivolto ai 15 soci presenti in sala - che non bisogna fare sforzi per migliorarne ulteriormente la redditività”.




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Quanto a La7, Parazzini l'ha definita “…una Tv diversa che per sua natura ha una struttura di costi più elevata. In questi ultimi anni c’è stato un miglioramento continuo sia sul fronte della qualità dell'offerta sia su quello dei conti economici”.

Il digitale terrestre

Sul terreno, infine, delle altre attività dell'azienda, Parazzini si è soffermato sugli “…ingenti investimenti fatti per il digitale terrestre. Oggi - ha sottolineato - il Roi è prevalentemente il frutto della Pay TV, mentre la raccolta pubblicitaria è praticamente nulla. Siamo impegnati - ha concluso Parazzini - a costruire Roi che non saranno nel breve termine e perciò richiedono lo sforzo dell'azionista di riferimento”. Ieri TI Media ha approvato il bilancio dell’esercizio 2006. Trentotto (in proprio o per delega) gli azionisti partecipanti all'assemblea, pari al 69,31% del capitale ordinario avente diritto di voto. In sala erano presenti fisicamente 17 persone. Il socio Telecom Italia - come risulta dalla lettura del libro soci - detiene il 66,8% del capitale ordinario e, tramite Telecom Italia Finance, possiede un ulteriore 2,28%. Dai dati approvati ieri risulta che a livello consolidato i ricavi 2006 ammontano a 207,5 milioni di euro (179,8 milioni di euro nel 2005), con una crescita del 15,4% rispetto all’anno precedente (crescita organica +16,1%). L’incremento è dovuto principalmente alla crescita della raccolta pubblicitaria nazionale (superiore alle medie di mercato) e allo sviluppo dei ricavi della pay-per-view, a conferma quindi dell’affermazione editoriale del palinsesto delle due emittenti (LA7 e MTV) e del positivo avvio delle nuove iniziative sul digitale terrestre. L’ebitda è pari a -82,9 milioni di euro, in miglioramento rispetto all’anno precedente del 9,3% (-91,4 milioni di euro nel 2005); +14,7% la crescita organica. L’ebit, pari a -137,5 milioni di euro, registra una flessione del 5,9% rispetto all’esercizio precedente (-129,8 milioni di euro nel 2005), -3,1% la variazione organica, per effetto principalmente dei maggiori ammortamenti per il completamento della rete digitale terrestre. Il risultato netto di competenza del Gruppo è pari a -101,1 milioni di euro (800,9 milioni di euro nel 2005, frutto della cessione delle attività di Virgilio e Tin.it).

La crescita organica

TI Media Spa ha chiuso l’esercizio 2006 con ricavi pari a 113,8 milioni di euro, in crescita del 35,6% rispetto all’anno precedente (83,9 milioni di euro nel 2005). L’ebitda è pari a -100,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto all’anno precedente del 9,0% (-110,5 milioni di euro nel 2005); +13,3% la crescita organica. L’ebit è pari a -122,9 milioni di euro, in miglioramento rispetto all’esercizio precedente del 6,4% (-131,3 milioni di euro nel 2005); +10,1% la crescita organica. Il risultato netto è uguale a -92,1 milioni di euro (722,9 milioni di euro nel 2005, frutto della cessione delle attività di Virgilio e Tin.it). Positivo l’andamento atteso del primo trimestre 2007 nel quale si prevede un incremento dei ricavi consolidati del 30% circa. L’Assemblea ha deliberato l’integrazione del Cda nominando Antonio Campo Dall’Orto amministratore delegato. Il Consiglio risulta così composto da 13 Consiglieri, di cui 8 indipendenti. L’Assemblea ha inoltre nominato il Collegio Sindacale, così come proposto dalla lista dell’azionista Telecom Italia, non essendo state presentate liste di minoranza. Lo scorso gennaio Riccardo Perissich ha infatti rassegnato le proprie dimissioni da amministratore e presidente della società.

Il progetto di fusione per incorporazione

Il Cda ha inoltre esaminato e approvato il progetto di fusione per incorporazione in TI Media di Holding Media e Comunicazioni HMC ed HMC Pubblicità in liquidazione.

(16 aprile 2007)

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