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TI Media: commenti dal mercato, ‘risultati in linea con le attese’ mentre si attende il nuovo Piano 2010-2012

TI Media ha chiuso i primi 9 mesi del 2009 con una perdita netta di competenza della capogruppo pari a 55,2 mln di euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 75,2 mln in 9 mesi dello scorso anno. I ricavi consolidati, si legge in una nota, sono stati pari a 159 mln di euro (156,6 mln), l'Ebitda è stato di -4,5 mln (-26,1 mln), l'Ebit di -49 mln (-72,3 mln) e l'indebitamento finanziario netto di 317,4 mln di euro (286,8 mln di euro al 31/12). A detta di un analista, i risultati operativi sono stati sostanzialmente in linea con le attese, anche se l'indebitamento continua a pesare sul gruppo. Bisognerà comunque valutare la sospensione della vendita dell'operatore di rete digitale terrestre (Timb - Telecom Italia Media Broadcasting). Ti Media è adesso costretta a rimettere mano al piano industriale e a considerare anche un aumento di capitale.

I conti

Il Cda della società, riunito per approvare i conti, ha dovuto prendere atto che l'unica offerta d'acquisto per Timb, arrivata dal fondo Highbridge Constellation, per i Multiplex digitali era o inadeguata o non sostenuta da adeguate garanzie bancarie. Così la società presieduta da Berardino Libonati, appesantita da un debito cresciuto, ha deciso di sospendere la cessione confidando tra l'altro che la direttiva Ue sulla neutralità tecnologica possa in futuro aumentare il valore di Timb.




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“L'offerta era buona in termini di valore nominale”, ha detto vicepresidente esecutivo di Ti Media Giovanni Stella , spiegando come questa fosse allineata al valore assegnato dalla stessa società, circa 300 milioni. “Ma presentava alcune criticità: la valorizzazione del primo e secondo multiplex, asset da pagare al momento dell'acquisto di Tim Broadcasting, era inadeguata mentre era oltre le attese la valorizzazione degli altri due multiplex che però andava saldata al momento della completa digitalizzazione della rete”.

Una cessione di questi asset alla capogruppo Telecom Italia

Stella ha escluso per ora l'ipotesi di una cessione di questi asset alla capogruppo Telecom Italia: “Devo dire di no, in questo momento”. In merito ai risultati dei settori di attività, TI Media ha registrato ricavi pari a 81,4 mln (70,5 mln), le perdite a livello di Ebitda si sono dimezzate riducendosi a -24,6 mln (-48,8 mln) e l'Ebit a -45 mln di euro (-68,5 milioni di euro). La7 ha registrato ricavi pari a 69,6 mln (64,0 mln), con un andamento della raccolta pubblicitaria lorda di 88,5 mln (85,9 mln). Tale andamento è da considerarsi estremamente positivo se rapportato al forte periodo di crisi, in cui il calo della raccolta pubblicitaria, nel periodo gennaio-agosto, ha registrato una flessione del 13,9% sul mercato televisivo (dati Nielsen, ottobre 2009). Digital Content ha registrato ricavi pari a 11,7 mln (6,2 mln). I ricavi di Mtv ammontano a 67,8 mln (82,7 mln di euro), l'Ebitda è pari a 6,8 mln (-3,4 mln) e l'Ebit a 1 mln di euro, con una variazione di -3,1 mln di euro rispetto ai primi 9 mesi del 2008. Timb ha ottenuto ricavi pari a 35,4 mln (34,2 mln), l'Ebitda a 13,1 mln (12,4 mln) e l'Ebit a -5,2 mln (-8,1 mln di euro). Sulla base delle assunzioni formulate e fermo restando l'attuale contesto economico e regolatorio di mercato, nell'ultimo trimestre del 2009 la società prevede: un lieve recupero dell'andamento del mercato pubblicitario, che comunque non consentirà di recuperare le perdite dei primi nove mesi del 2009, fatta eccezione per La7 per la quale è stato stipulato il contratto con Cairo Communications, che prevede un minimo garantito superiore ai dati del 2008; una conferma del trend positivo di redditività dell'Operatore di Rete digitale terrestre, che ha superato le aspettative, anche grazie agli accordi pluriennali di ospitalità di banda.

La conferma del miglioramento della redditività operativa

Il consolidamento dei risultati positivi derivanti dalle azioni volte all'efficientamento dei costi e delle strutture operative; la conferma del miglioramento della redditività operativa, rispetto al 2008, proseguendo nel percorso positivo verso il raggiungimento del pareggio dell'Ebitda delineato nel piano industriale. Il buon andamento della gestione atteso, conclude la nota, non consentirà comunque da solo di ridurre l'indebitamento finanziario che si prevede in ulteriore aumento. Il consiglio tornerà a riunirsi agli inizi di dicembre per varare un nuovo piano 2010-2012. “Sarà un piano molto particolareggiato che offrirà tutte le rassicurazioni necessarie sulla tenuta e consistenza del gruppo”, ha commentato Stella in una conference call con gli analisti, precisando che “Sicuramente quello che avevamo immaginato come abbattimento del debito senza vendita dei Multiplex non potrà essere fatto”. “Con la normale gestione non è possibile ridurre il debito”, ha risposto il manager a una domanda su un possibile aumento di capitale. “Nel piano industriale che stiamo studiando – ha aggiunto - ci sono varie soluzioni al vaglio. E' chiaro che le valuteremo tutte, non le lasceremo nessuna intentata. Valuteremo tutti gli strumenti per riequilibrare la situazione finanziaria”.

Lo stop alla vendita delle attività digitali

Certo è che lo stop alla vendita delle attività digitali di TI Media Broadcasting non è una buona notizia per la controllante Telecom, che venerdì riunirà il Cda per l'esame della trimestrale.

(05 novembre 2009)

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