Germania

Canone RadioTv: anche la Germania adotterà la procedura della quota fissa annuale. OK dai governatori di 16 regioni

Il canone radiotv in Germania dal primo gennaio 2013 diventerà un pagamento fisso per ogni nucleo familiare e non sarà più basato sul numero degli apparecchi posseduti, così come fino ad oggi è avvenuto. Questo l’aspetto principale della riforma del settore, decisa dai governatori delle 16 regioni del Paese che puntano, in questo modo, a semplificare le procedure per l’utenza.

Il momento però

Per il momento però, c’è solo un accordo di massima e i dettagli verranno definiti entro la fine dell'anno, quando cioè, i lander firmeranno un'intesa definitiva che dovrà poi passare ai rispettivi parlamenti regionali per la ratifica.




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Benestare da parte delle assemblee legislative che dovrà necessariamente avvenire entro l'autunno del 2012.

Altro aspetto da valutare prima che tutto ciò avvenga, sarà quello dell’entità della tassa, non ancora fissata, e che non potrà attestarsi al di sotto dell'attuale livello minimo stabilito che è di 17,98 euro al mese “Si sta parlando di una ‘pietra miliare’ nella storia della Germania”, ha commentato Kurt Beck, presidente della Commissione federale per l'emittenza radiotelevisiva (Gez) formata dai governatori regionali. “Il nuovo sistema è destinato a ridurre l'evasione del canone, che sarà legato all'indirizzo di residenza di ciascuna famiglia e quindi facilmente verificabile dalle autorità locali. Attualmente, invece, - ha aggiunto - chi possiede più di un televisore e una radio spesso si limita a pagare la quota fissa proprio perché i controlli sono molto difficili da effettuare”. Per quanto riguarda il processo di pagamento, Kurt Beck ha aggiunto “ sarà notevolmente semplificato poiché è stata pensata una quota fissa e il sistema ridurrà i costi di gestione della Gez”. “Questa riforma - ha spiegato invece il governatore del Baden-Wuerttemberg, Stefan Mappus - era necessaria poiché gli apparecchi radio e tv non sono più i soli che vengono utilizzati per usufruire del servizio pubblico, anche se da qualche anno nel conteggio ci sono anche i computer ed i telefoni cellulari con accesso a internet”. Secondo le stime effettuate inoltre, con la riforma in via di attuazione, dovrebbe rimanere invariato il numero degli utenti registrati che nel 2008 si attestava a 42,5 milioni di utenti registrati per un totale di 43 milioni di radio e 32 milioni di televisori, e questo proprio a causa dei numerosi utenti che allo stato attuale, pagano solo la quota minima pur possedendo più apparecchi. (a.b.)

(11 giugno 2010)

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