Italia
Grande ingresso della Tv nel business del Gratta&Vinci: dopo indiscrezioni Mediaset conferma di valutare cordata con Poste e Sisal
Buon andamento per Mediaset che in mattinata saliva in Borsa (+2,05% a 5,96 euro) sulle notizie relative alla possibilità per il gruppo di Cologno Monzese di partecipare con una quota di minoranza in una cordata con Poste e Sisal per sfidare Lottomatica.
La società televisiva ha spiegato oggi, a seguito delle notizie apparse sui giornali, che a Mediaset è stato “chiesto di far parte della cordata con una quota di minoranza. Stiamo ancora valutando la nostra partecipazione; è uno dei vari dossier aperti di Mediaset".
Una supercordata composta
Secondo quanto riportato dai quotidiani per sfidare Lottomatica nel mercato del Gratta&Vinci sarebbe allo studio una supercordata composta da Sisal, Poste e Mediaset.



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Le quote principali (tra il 30 ed il 40% ciascuna) dovrebbero andare a Poste e Sisal, mentre una quota di minoranza sarebbe riservata a Mediaset. Altre quote di minoranza andrebbero a B-Win e ai greci di Intralot. Poste e Sisal avevano provato a partecipare anche al 1° bando di gara del Gratta&Vinci, ma le due aziende avevano rinunciato ritenendo le condizioni del bando troppo onerose per entrare nel mercato.
Il chip di 400 mln euro nel caso
A pesare, si legge su MF, soprattutto il chip di 400 mln euro (nel caso in cui le cordate fossero solo due) da pagare allo Stato, la necessità di una rete di 10.000 punti vendita in esclusiva e la riserva a favore di Lottomatica, alla quale era stata assicurata la possibilità di vendere fino al 2012 i vecchi Gratta&Vinci alle condizioni pre-gara, decisamente più favorevoli.
Dopo una lunga battaglia nei tribunali amministrativi condotta da Sisal, proprio quest'ultima condizione aveva portato all'annullamento parziale del bando e alla riapertura dei termini per la presentazione delle domande di partecipazione. La nuova deadline è stata fissata dai Monopoli di Stato al prossimo 10 maggio. Se alla fine le cordate che si presenteranno ai nastri di partenza saranno effettivamente due, ognuna di loro dovrà versare una fee d'ingresso nel mercato di 400 mln euro.
Secondo gli analisti di Banca Akros, “l'impatto finanziario sarebbe limitato e non chiaro sarebbe il senso strategico di una tale mossa, che potrebbe invece essere riferita alla holding Fininvest”.
Tra i fattori che stanno sostenendo il titolo di Mediaset, oltre al dossier Gratta&Vinci, la diffusione ieri dei dati sulla raccolta pubblicitaria della controllata spagnola Telecinco, che nel primo trimestre dell'anno hanno visto ricavi in aumento del 32,2%. Si tratta di un dato superiore alle stime di Intermonte, poste al +28%.
Le quotazioni beneficiano infine della promozione da parte degli analisti di Exane Bnp Paribas, che hanno alzato la raccomandazione sul titolo a 'neutral' da 'underperform'.
(29 aprile 2010)
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