Italia
Il futuro di Mediaset? rete all news sulla TDT ed espansione all'estero
Parla del futuro di Mediaset, di Tv digitale terrestre, dei diritti Tv calcio, il presidente della Tv commerciale, Fedele Confalonieri, a margine del faccia a faccia con il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, in occasione di “Cortina In-con-tra”.
Tema ancora scottante proprio quello dei diritti televisivi del calcio, sul quale Gentiloni è subito intervenuto spiegando, “La questione dei contratti per i già stipulati verrà discussa con gli attori del settore nella prossima primavera, solo dopo l'approvazione della Legga delega annunciata dal Governo in materia, che ripristina la contrattazione collettiva dei diritti dal luglio 2007” .
La parte biennale dei contratti
Dal canto suo, Confalonieri si è mostrato molto perplesso sull'ipotesi che è circolata di far valere solo la parte biennale dei contratti già in essere e non quella sulle prelazioni per le stagioni successive.



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“Quelli - ha detto il presidente di Mediaset riferendosi alla parte biennale dei contratti - sono i diritti acquisiti e non si toccano. Mi pare sia il codice civile che dice che se tu hai un diritto quello deve essere rispettato. Ma perchè dovrebbero saltare le prelazioni? Questi sono tutti diritti che sono già stati visti dall'Antitrust. In origine c'erano delle prelazioni anche per 9 anni, ad esempio, e l'Antitrust ha detto che per più di 3 anni non si può fare la prelazione. Quindi gli organi di sorveglianza sono già intervenuti”.
La parte biennale dei contratti
Gentiloni non si è espresso sull'eventualità di far valere solo la parte biennale dei contratti. “Adesso - ha detto il Ministro - approveremo la legge delega in Parlamento, che prevede una fase transitoria per applicare le nuove norme previste della contrattazione collettiva dei diritti del calcio. Naturalmente per definire questa fase transitoria ci vorrà anche un negoziato con i diversi protagonisti di questi mercati, che però faremo a valle dell'approvazione della legge in Parlamento. Quindi se ne parla in primavera”.
Più in generale, riguardo al futuro della società del Biscione, Confalonieri approfitta dell’incontro per sottolineare: “Ho la preoccupazione che possano farci pagare ingiustamente delle colpe non nostre”.
E ha aggiunto: “Noi siamo sul mercato, facciamo il nostro mestiere e lo facciamo bene, abbiamo l'audience. Non vorremmo che per ragioni politiche di contrapposizione nei confronti dell'azionista di riferimento la si faccia pagare al mercato, a un'azienda che va molto bene e attrae investitori stranieri. Speriamo di non dover pagare un biglietto troppo salato".
Il presidente ha chiarito ai giornalisti anche un suo recente intervento in cui parlava del “possibile pericolo di un piazzale Loreto” per Mediaset. In particolare, parlando lo scorso 14 luglio a margine di un convegno, aveva detto “contro Mediaset si starebbe preparando un piazzale Loreto a rate”, riferendosi ai vari provvedimenti presi dal Governo in materia televisiva che vanno dallo spostamento al 2012 dello switch-off, sino alla ridefinizione dei diritti televisivi dei club di calcio.
“Era una metafora - ha spiegato - che si riferisce al far pagare il passaggio da un periodo a un altro di dominanza politica; poi è chiaro che nessuno sarà appeso per i piedi, questo lo so anch'io, ho parlato scherzosamente”.
La forte l’intenzione di creare...
Il presidente conferma anche la forte l’intenzione di creare una rete all news sul digitale terrestre. Su una possibile intesa con la Tv americana CNN, ha risposto più genericamente “vediamo”, aggiungendo però, “…siamo decisi a farla. Finché non c'è nulla di scritto è inutile fare i nomi di partner, ma certamente vogliamo fare la all news”.
Quanto, poi, al terzo polo televisivo, Confalonieri ha precisato che “è una semplificazione”.
“Esiste il terzo, quarto e quinto polo in Italia: c’è la Rai, ci siamo noi, c’è Telecom Italia, che non è l'ultimo arrivato e ha tre reti come noi e fa una bella televisione. C’è poi Rupert Murdoch che è il più grande editore al mondo. Poi ci sono le Tv locali e editori come il Gruppo Espresso che sono appena entrati e se hanno voglia mettono un po’ di soldi e anche loro fanno. Non mi pare che ci sia il deserto dei tartari in televisione”.
Pronta a espandersi all’estero Mediaset. Confalonieri conferma, infatti, per quanto riguarda eventuali acquisizioni, “se capiteranno delle opportunità le prenderemo”.
Il presidente ammette pure l’interesse per Endemol, la società olandese che produce format Tv tra i quali il ‘Grande Fratello’, di cui si è tanto parlato nei mesi scorsi. “Sì – ha commentato - ci sono tanti interessi, però di concreto finora non c’è nulla”.
Il perché
Confalonieri appare infine tranquillo anche sui conti della Tv: “L'avvio non è stato brillante, ma sappiamo anche il perché: c'era il campionato di calcio, c'erano le olimpiadi invernali, le elezioni che rappresentano sempre un momento di calo. Non ci possiamo lamentare”.
(03 agosto 2006)
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