Italia

Mediaset: Confalonieri assicura, ‘Nonostante la crisi non licenzieremo’

La crisi economica è diventata ormai trasversale. Ha colpito tutti i settori anche quelli come l’hi-tech che, secondo alcuni analisti, non sarebbero stati coinvolti in questo dissesto. Da internet al mondo della televisione, passando per le tlc, ci si chiede quali saranno i danni e quali potrebbero essere le giuste risposte per arginare le perdite. In Italia, Mediaset ha fatto sapere che non effettuerà interventi sul personale.

Il turnover

“Al limite si fermerà il turnover, ma licenziamenti sicuramente non ce ne saranno”: ha assicurato il presidente, Fedele Confalonieri.




Telecom Italia. Marco Patuano risponde...
Telecom Italia fara' tutto il necessario per tutelare gli interessi...

Smartphone: niente piu' sconti per...
Potrebbe essere alla fine il modello di business che ha consentito a...

Smartphone: Android e iOs senza rivali....
Android e iOs si confermano i sistemi operativi mobili piu' diffusi al...

Nomine Agcom: la lista aggiornata a...
Di seguito i curricula citati dalla stampa nel corso delle ultime settimane...

Comunicazioni elettroniche: dal Governo...
Modifiche al Codice delle comunicazioni in arrivo. Oggi il Consiglio dei...

Quote rosa in Agcom. Lettera aperta...
Scriviamo questa lettera perche' qualche mese fa le parole del Presidente...

Pubblicita' ingannevole, il caso Private...
Pubblichiamo di seguito un contributo tratto da Portolano Cavallo INFORM@,...

Google: 1,2 milioni di link cancellati...
Le violazioni del diritto d'autore sono la causa principale della rimozione...

Regione Lazio: Fabiana Santini, "Nuove...
Si e' conclusa oggi, con la chiusura del Marche' du Film, l'attivita' di...

Nanoelettronica, mercato mondiale da...
L'ICT sta cambiando il nostro mondo. In un momento come questo, che ha...

Fibra ottica. Rene' Obermann (Deutsche...
Il rollout della fibra ottica in Europa e' ostacolato da un eccesso di...

Facebook: nessuna ripercussione su Morgan...
La controversa Ipo di Facebook non dovrebbe avere ripercussioni su Morgan...

Internet: ETNO e 60 Ceo del Middle East...
Gli attuali modelli di business di Internet vanno ripensati alla luce della...

GARR: Radioastronomia italiana...
Dopo un periodo di fermo forzato dovuto ai lavori di ripristino dell'antenna...

Tech MakeOver: famiglie italiane e...
A conferma della grande curiosita' e dell'entusiasmo degli italiani di...

Playstation 4: continuano le voci di...
Non si placano i rumor e le indiscrezioni sulla Playstation 4, stavolta...

Sony e la pubblicita' nei vi...
A quanto pare non saremo lasciati in pace neppure mentre giochiamo. Sony...

Cine e Corea si danno battaglia anche...
Una curioso "caso diplomatico" sarebbe alla base delel tensioni tra i...

Videogiochi: 38 Studios licenzia i...
Continua a peggiorare la situazione della software house responsabile...


“I tagli al personale - ha spiegato - fanno parte delle politiche di contenimento dei costi. Ma è sbagliato tagliare troppo, perché quando si hanno bravi dipendenti si perdono risorse importanti”.

Il presidente di Mediaset

Più in generale, il presidente di Mediaset ha sottolineato che “non si conosce neanche il perimetro di questa crisi: bisogna fare qualcosa per rimediare ai guasti più grossi. E’ chiaro che nei momenti di crisi i bravi escono rafforzati: chi ha la tempra dell’imprenditore rischia, magari compra, investe, razionalizza i processi produttivi, inventa qualcosa per stare sul mercato”. Riguardo poi all’ipotesi di un interesse del magnate australiano Rupert Murdoch per il gruppo l'Espresso, avanzata da 'Il Riformista', non viene presa in considerazione da Confalonieri che, riferendosi al magnate australiano, ha commentato: “…Si è comprato il Wall Street Journal.... Sarebbe come se l'Espresso si comprasse la 'Prealpina'” Altra importante mossa da parte dell’azienda di Cologno Monzese è stata quella di far sapere che si farà interamente carico degli effetti del nuovo regime fiscale applicato dal primo gennaio 2009 a tutto il settore della tv a pagamento. La società ricorda che il Parlamento ha confermato in modo definitivo le misure anticrisi destinate a reperire nuove risorse indirizzate alle politiche sociali. E le previsioni stimano per il 2009 un gettito supplementare di circa 200 milioni di euro proveniente dall’aumento dell’Iva per la Pay TV dal 10% al 20%. Pur rammaricandosi per la scelta governativa di allineare l’aliquota al livello più alto (onerosa soprattutto per chi, come noi, è ancora in fase di start-up), Mediaset, visto il momento economico, accoglie il provvedimento con senso di responsabilità e senza strepiti fuori luogo. E proprio considerando la crisi generale, Mediaset giudica inopportuno far pagare ai propri clienti la crescita dell’Iva: “…vorrebbe dire scaricare sui nostri clienti/telespettatori un costo che non riconoscerebbe la fiducia che ci hanno accordato e che ha decretato il successo di Mediaset Premium. Fiducia che ora spetta a noi ricambiare”. “…Pertanto - conclude la nota - informiamo che i nostri listini della Pay TV rimarranno inalterati”.

La misura presa dal governo

Posizione molto diversa da quella di Sky, che ha lamentato la misura presa dal governo, informando che a farne le spese sarebbero stati proprio gli abbonati. Intorno a questo provvedimento si è innescata una vera polemica che ha travolto tutti. Una disputa placata dall’intervento della Ue, per la era necessario che l’Italia procedesse all’allineamento dell’Iva per i servizi di Pay TV, altrimenti si sarebbe aperta una procedura di infrazione. Silvio Berlusconi, prima di Natale, ha deciso di rispondere alle accuse: Sky Italia di Rupert Murdoch ha già “qualche privilegio” nel nostro Paese e il suo proprietario porta all'estero i soldi che guadagna in Italia, quindi non ha diritto di protestare per l'innalzamento dell'Iva.

(02 febbraio 2009)

© 2002-2012 Key4biz

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it