Italia

TI Media: continuano le trattative con partner industriale, ma resta da definire l’accordo

Proseguono le trattative tra Telecom Italia Media e il partner industriale, ma resta da chiudere l’accordo. Queste le prossime mosse di Telecom Italia nel 2012, anno in cui il gruppo cercherà risolvere il nodo del debito e del mercato domestico ormai maturo. Dal primo gennaio quindi occhi puntati su TI Media che sta studiando una partnership che permetta, attraverso nuove sinergie, di far crescere ulteriormente La7 (Leggi Articolo Key4biz).

Un partner nel 2012

“Stiamo lavorando per avere un partner nel 2012, devo lavorarci perché questo avvenga”, ha affermato l’amministratore delegato di TI Media Giovanni Stella, spiegando che “l’importante è che sia disponibile ad accettare la storia di La7, sia aperto alla concorrenza e ci aiuti a svolgere al meglio il nostro lavoro per raggiungere i nostri obiettivi, a partire dal pareggio di bilancio”. A chi gli chiede quando sarà il break-even, Stella risponde che “questo lo diremo nel piano industriale che presenteremo il 21 febbraio”. Alla domanda se quella possa già essere l’occasione per annunciare il partner, Stella replica che “può essere una buona data”. TI Media cerca “un partner industriale o commerciale, non un partner finanziario”, ha spiegato Stella, aggiungendo che l’advisor “non è stato deciso, ma è ragionevole che sia Mediobanca”.




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“Telecom tiene molto alla sua televisione, che ha ottenuto risultati eccellenti anche grazie allo straordinario lavoro della nostra redazione giornalistica” e per questo “manterrà l’attuale posizione sul gruppo”. Ha detto nei giorni scorsi il presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, sull’ipotesi dell’arrivo di un nuovo socio per La7 (Leggi Articolo Key4biz).

La tv è un settore nel quale vogliamo mantenere delle competenze

“Noi abbiamo sempre detto che la tv è un settore nel quale vogliamo mantenere delle competenze, vogliamo mantenere una presenza, perché la crescita del traffico dati si sviluppa sui video - ha precisato Bernabè - Però la tv non fa integralmente parte del nostro core business, questo non vuol dire che vogliamo dismettere ma vogliamo trovare una partnership per trovare quelle sinergie che permetterà a Ti Media, a La7 di crescere ancora di più”. In generale commentando l’andamento di La7, che mantiene un buon fatturato pubblicitario nonostante la contrazione dell’intero mercato, Bernabè ha recentemente commentato: “Ha avuto e sta avendo grande successo grazie alla totale indipendenza dei giornalisti che possono esprimere liberamente la loro opinione, evidentemente in Italia c’è una domanda per una totale indipendenza e autonomia di una emittente tv”. Dopo la presa di distanza formale dal dossier di Tarak Ben Ammar (Leggi Articolo Key4biz), secondo MF, i nomi più gettonati restano quelli di Sky Italia, che dopo l’uscita dal beauty contest potrebbe essere interessata ad altri investimenti (già in passato si era vociferato sul suo possibile ingresso nel capitale di Telecom), e di Carlo De Benedetti che non ha negato di avere un interesso diretto su La7. Ma resta d’attualità anche la pista mediorientale. MF insiste sostenendo stavolta che a muoversi potrebbe essere l’emiro del Qatar Hamad bin Khalifa Al Thani, “molto attento al mondo dell’informazione al punto da aver promosso nel 1996 il lancio del canale all news arabo Al Jazeera”. Di vero c'è che il presidente di Telecom avrebbe stretto molto il cerchio sulla ricerca di un socio industriale che dovrebbe fermarsi però al 40%.

(19 dicembre 2011)

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