Italia
Tv. Paolo Garimberti (Rai): 'Informazione è affidabile se autonoma e indipendente da politica. No a tentativi dei governi di avere Tv di Stato'
Pluralismo dell'informazione e buona qualità dei servizi sono le parole chiave per 'salvare' il settore ed evitare il rischio che il 'giornalismo fai da te' possa compromettere la veridicità delle notizie.
Anche di questo ha parlato il presidente della Rai Paolo Garimberti al convegno sull'informazione tenutosi a Torino nel corso della sessantaduesima edizione del Prix Italia, e dove ha anche evidenziato una certa difficoltà nel modo in cui la Rai gestisce l'informazione.
Il trasformarsi in una polmonite
"C'è un'attenzione spasmodica sulla Rai - ha detto - ogni starnuto al settimo piano di viale Mazzini va subito sui giornali e finisce con il trasformarsi in una polmonite nei resoconti".



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Allarmismi spiccioli ma che creano non pochi disagi all'informazione che, per Garimberti, deve essere "il più possibile democratica, quindi plurale" poichè "più fonti ci sono in un paese, più democrazia c'è". Ma la condizione resta unica "il pluralismo non deve corrispondere ad arbitrarietà".
Il presidente Rai ha anche molto insistito
Nello stesso contesto, il presidente Rai ha anche molto insistito sul ruolo dei governi e sui loro tentativi di volere trasformare la televisione pubblica in una televisione di Stato. "La tv di Stato - ha detto - è quella che ho conosciuto io quando ero a Mosca all'epoca dell'Unione Sovietica, dove le notizie fornite dalla tv erano solo quelle positive che il governo voleva passassero".
L'informazione libera invece è tutt'altra cosa e quando si parla di "affidabilità dell'informazione" per Garimberti si deve intendere "autonomia ed indipendenza, essenzialmente dalla politica". "Il concetto del 'watchdog', del cane da guardia dell'autonomia dei mass media - ha aggiunto - è un concetto che nel giornalismo si sta affievolendo sempre più nella sua voglia di fare inchieste e affrontare grandi temi scoprendo le malefatte dei governi".
In tutto questo, "neppure l'Italia si salva perchè non penso che il nostro Paese sia un'eccezione rispetto al resto del mondo, non penso che in Italia tutto vada bene, così come non va bene che in Francia sia Sarkozy a decidere chi mettere alla testa della televisione di Stato, e che questa figura riassuma in sé il ruolo di presidente e di direttore generale. Altrettanto - ha ancora aggiunto il presidente Rai - non va bene il tentativo dei governi di avere una tv di Stato. Il giornalismo deve darsi delle regole perchè quando si parla di affidabilità e responsabilità si deve parlare di 'credibilità' di un giornale, di una fonte di informazione. Informazione, che deve essere il più possibile democratica, quindi plurale. Più fonti ci sono in un paese, più democrazia c'è".
Poi la domanda. E quella di Garimberti è se "l'informazione che facciamo oggi, il classico tg, è ancora adeguata al tipo di domanda degli spettatori. Io penso che alle 20, quando inizia la sfilata dei tg, la gente è già satura di notizie. L'informazione oggi ha bisogno di connotati diversi altrimenti la gente va via. Fare oggi un tg come quando lo facevo io nel '93 non ha più senso. Rispetto alle televisioni, la radio ha fatto bene.Radio Rai è in crescita perché ha capito che bisogna rispondere in modo diverso alla sfida informativa quotidiana e questo dovrebbe insegnarci qualcosa".
(22 settembre 2010)
© 2002-2012 Key4biz