Francia
Digital divide: la Francia verso l’ultra high broadband per coprire le zone rurali. Per l’autunno pronto nuovo quadro normativo
L’Autorità francese per le tlc, Arcep, ha incontrato venerdì gli operatori internet per trovare un punto d’accordo sulla disponibilità di connessioni high e ultra high broadband nelle zone meno popolate, con il lancio di offerte di largo consumo disponibili a partire dal prossimo settembre.
Alla riunione erano presenti il Ceo di Sfr Frank Esser, il Dg di Iliad (Free) Maxime Lombardini, il Dg delegato di Bouygues Telecom Emmanuel Forest e il Dg aggiunto di France Télécom (Orange) Jean-Yves Larrouturou.
Una conferenza stampa ha dichiarato
Il Ministro per l’Economia digitale, Nathalie Kosciusko-Morizet, in occasione di una conferenza stampa ha dichiarato che “Quattro fornitori d’accesso internet sono candidati a far parte del progetto ‘High speed per tutti’”, che consentirà a tutti i francesi, specie quelli delle zone rurali, d’avere un abbonamento per collegamento internet ad alta velocità a meno di 35 euro al mese”.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Si tratta di Vivéole, Numéo, Nordnet e SFR, e i marchi saranno assegnati da settembre, consentendo la proposta di nuove e accessibili offerte sul mercato.
La difficoltà a portare l’Adsl nelle zone limitrofe
Vista la difficoltà a portare l’Adsl nelle zone limitrofe, alcune di queste offerte si serviranno del satellite.
Due operatori satellitari, Astra ed Eutelsat, vogliono essere partner di queste offerte, ma non le venderanno direttamente ai clienti.
Nell’incontro s’è parlato anche di fibra ottica, che consentirà di avere una connessione ancora più veloce: nelle grandi città è in corso una consultazione tra diversi attori che si chiuderà il 22 luglio.
Dopo quella data, “l’Autorità – ha spiegato il presidente dell'Arcep Jean-Ludovic Silicani - renderà pubblica una versione emendata” del proprio progetto (che prevede l’installazione di diverse fibre), che dovrà ottenere l’approvazione dell’Antitrust e della Commissione europea.
Aggiungendo che a questo punto la decisione di Orange, di congelare gli investimenti per protestare contro le decisioni dell’Arcep, non ha più “alcun carattere catastrofico”: “è normale che France Télécom (che ha optato per la mono-fibra) si prenderà qualche settimana per definire la propria strategia”.
Il quadro fissato dall’Arcep France Télécom abbia fatto
“L’essenziale – ha aggiunto - è che in autunno (quando entrerà in vigore il quadro fissato dall’Arcep) France Télécom abbia fatto la propria scelta di investire o meno nella fibra”.
Ovviamente, ha chiarito il presidente dell’Authority francese, entro fine anno bisognerà mettere a punto “un quadro tecnico e giuridico” per tutti i tipi di zone, a seconda della densità o meno della popolazione.
Il ministro Kosciusko-Morizet ha, quindi, annunciato d’aver fatto domanda alla Caisse des dépôts et de consignation (CDC) per lavorare a un progetto che consentirà alle collettività locali di avere una quota minoritaria negli investimenti in fibra ottica.
(14 luglio 2009)
© 2002-2012 Key4biz