Italia
Energia pulita e WiMax: la banda larga è più ecologica grazie al fotovoltaico
Servizi telefonici meno cari e più ecologici grazie all’impegno di Linkem e del Dipartimento di Ingegneria Elettronica di Roma Tre, i quali hanno stipulato un Accordo Quadro che prevede, tra le varie linee di ricerca, un’attività orientata al rispetto ambientale e alla limitazione dei consumi energetici.
Un primo monitoraggio
Dopo un primo monitoraggio, infatti, è iniziata la fase relativa all’integrazione tra gli impianti WiMax ed i pannelli fotovoltaici che permetterà abbondanti risparmi energetici.



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La produzione di energia
Oltre alla riduzione del consumo di energia, l’adozione di strutture per la produzione di energia da fonti rinnovabili, rende possibile l’installazione delle antenne per la trasmissione del segnale WiMax anche in quelle aree non raggiunte dalla fornitura elettrica nazionale.
Secondo studi preliminari dell’Università, adottando tale sistema agli apparati della rete WiMax nazionale, si potrebbe generare un risparmio di elettricità pari ai valori di consumo di una città con 100.000 abitanti e analoghi risultati potrebbero essere associati alle altre tipologie di apparati di telecomunicazione.
Linkem, inoltre, supporterà ulteriori progetti quali borse di studio, stages didattici, corsi e seminari di formazione per studenti, neolaureati e dottorandi. Tali attività sono finalizzate all’incentivazione e al potenziamento degli studi e delle attività di ricerca sulle reti di telecomunicazioni di nuova generazione (NGN).
Un minore fabbisogno di energia vuol dire minori costi
“Siamo consapevoli che un minore fabbisogno di energia vuol dire minori costi – ha dichiarato Andrea Zappimbulso, Responsabile Grandi Progetti di Linkem - ma il risultato più grande del progetto si traduce in un maggiore impegno per la riduzione del digital divide e nella tutela dell’ambiente”.
Il Prof. Maurizio Caciotta, responsabile per il Dipartimento di Ingegneria Elettronica della Convenzione Quadro di Roma Tre ha dichiarato che “l’obiettivo di ridurre i consumi elettrici utilizzando fonti alternative, oltre ad avere un impatto sul risparmio energetico, riduce gli impatti della non-qualità della distribuzione di energia elettrica delle reti urbane dalla qualità dei servizi per le telecomunicazioni”.
(19 ottobre 2009)
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