Unione Europea

Galileo: via libera dal Parlamento Ue al Servizio Pubblico Regolamentato, operativo dal 2014

Saranno operativi dal 2014 i servizi di navigazione satellitare Galileo riservati agli enti pubblici – forze di polizia, esercito, servizi di sicurezza – per usi specifici come il controllo delle infrastrutture critiche, trasporti, difesa, sicurezza e servizi di emergenza. Il Parlamento europeo ha appena approvato la regolamentazione che disciplina il cosiddetto Servizio Pubblico Regolamentato (PRS) - composto da due segnali criptati con accesso controllato per utenti autorizzati.

Il loro utilizzo

Il pubblico, di fatto, non avrà accesso a questi primi servizi, limitati a usi specifici disposti dai governi per applicazioni sensibili. Il loro utilizzo, quindi, sarà consentito agli Stati membri e alle istituzioni dell'Unione europea, mentre le agenzie Ue, i paesi terzi e le organizzazioni internazionali saranno in grado di usarli previa autorizzazione speciale.




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I diritti d&rsquoaccesso

Le nuove disposizioni, che dovrebbero essere operative da metà ottobre, definiscono i diritti d’accesso ai segnali criptati oltre che le condizioni che le aziende dovranno osservare per sviluppare e vendere applicazioni software o dispositivi di navigazione. Ogni Stato – sottolinea l’europarlamento in una nota – deciderà gli utilizzi che verranno fatti del PRS, sempre nel rispetto di norme minime di sicurezza, e dovrà designare una autorità responsabile della gestione e della supervisione di tutti gli usi autorizzati. I dispositivi di navigazione necessiteranno di un’autorizzazione europea mentre le esportazioni di infrastrutture e di tecnologie legate a Galileo saranno sottomesse e rigidi paletti.   Gli eurodeputati hanno approvato la proposta con 556 voti a favore, 71 contro e 30 astensioni.

  Galileo rappresenta un fatturato di 90 miliardi di euro per l’economia europea per un periodo di 20 anni, in termini sia di ricavi aggiuntivi per l’industria che di benefici pubblici e sociali, senza contare i vantaggi dell’indipendenza dal sistema americano (GPS) e russo (Glonass), entrambi – a differenza di Galileo – concepiti per usi militari.   Il budget finale stanziato per la messa in orbita i 30 satelliti della costellazione si attesta a 3,4 miliardi di euro per il periodo 2007-2013, ma i due terzi di questa cifra sono stati già spesi e si prevedono costi aggiuntivi per circa 2 miliardi nel periodo 2014–2020 per completare le infrastrutture, a cui si dovranno aggiungere i costi di gestione che dal 2014 dovrebbero attestarsi a 800 milioni di euro all'anno.  

La Ue ha sempre creduto nelle potenzialità

Il lancio di Galileo è stato più volte rimandato, ma la Ue ha sempre creduto nelle potenzialità del progetto e, dopo il dietrofront del consorzio privato che ne avrebbe dovuto gestire costruzione, installazione e funzionamento, è stato deciso che il suo finanziamento passasse in toto sulle spalle del bilancio dell'Ue. Lo stesso, nonostante queste difficoltà, l'Europa è convinta che si tratti di un progetto irrinunciabile, sia per il valore dei servizi offerti, che per la necessità di realizzare un sistema esclusivamente per usi civili.   Galileo sosterrà numerose aree dell’economia Europea attraverso i suoi servizi: reti elettriche, società di gestione di flotte, transazioni finanziarie, industria navale, operazioni di soccorso, missione di pace; tutti settori che dipendono fortemente dalle tecnologie di navigazione satellitare.  

Una tecnologia sempre più essenziale

Galileo garantisce, inoltre, all’Europa un’indipendenza strategica in una tecnologia sempre più essenziale per settori chiave quali la distribuzione di energia o le telecomunicazioni e offrirà 5 servizi distinti. Dai primi mesi del 2014, contestualmente all’avvio della fornitura dei primi servizi saranno disponibili il servizio aperto (Open Service, il cui principale utilizzo è nel settore della mobilità generale e di massa), il servizio pubblico regolamentato (Public Regulated Service, il cui utilizzo principale è l’uso governativo da parte dei corpi di Polizia, Vigili del Fuoco, Difesa, etc) e il servizio di ricerca e salvataggio (Search And Rescue Service, per il soccorso aereo e marittimo su scala globale).   Gli altri servizi, come quello per la sicurezza della vita umana (Safety-of-Life Service) e il servizio commerciale (Commercial Service) saranno invece testati a partire dal 2014.

(13 settembre 2011)

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