Italia

Lepida: le esperienze delle piccole imprese che investono sulle reti per colmare il digital divide

La riduzione del divario digitale è un problema sociale importante, alla cui soluzione Lepida si dedica con molto impegno: la società è interessata a monitorare le iniziative sul territorio indirizzate a proporre soluzioni tecnologiche per risolvere il problema. Si tratta spesso di imprese di piccole dimensioni che hanno investito sulle reti e che offrono e chiedono collaborazione agli Enti per far conoscere ai cittadini le loro attività sul territorio.

Il caso anche di Nexus www

E’ il caso anche di Nexus (www.nexusway.eu), una piccola azienda di San Giorgio di Piano, Bologna, che da un paio d’anni ha avviato un lavoro a tappeto per coprire le zone prive di accesso a internet a banda larga con una rete a banda larga senza fili, basata su Hiperlan di seconda generazione, in grado di fornire collegamenti veloci all’utenza non raggiunta dai tradizionali provider di ADSL.




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Nexus ha iniziato collocando antenne a San Giorgio di Piano e sta via via allargandosi nella Provincia di Bologna e riesce così a distribuire connessione veloce nelle zone a divario digitale.

Una forte domanda

“Anche in pianura c’è una forte domanda, non solo in Appennino, dove peraltro intendiamo creare strutture” – spiega il direttore Andrea Fini – la soluzione che proponiamo è di facile uso per i privati e per la aziende, con un buon rapporto costi/benefici”. I Comuni rappresentano – specie nelle piccole località in cui sono davvero “più vicini” ai cittadini – un punto di riferimento rispetto quanto meno al bisogno di informazione dei loro residenti, privati o imprese, che chiedono connessione, domanda a cui, peraltro, autonomamente non possono dare risposta. Per questo Nexus li ha assunti come punti chiave per presentare la propria proposta. “Proponiamo ai sindaci convenzioni che non hanno un costo economico per il Comune, semplicemente chiediamo di utilizzare un punto elevato su cui collocare l’impianto di piccolissime dimensioni. Al massimo – ha aggiunto Fini - chiediamo di attaccarci alla rete elettrica, ma il consumo di energia dei nostri impianti è bassissimo. Inoltre forniamo gratuitamente un hot spot in area comunale – esempio tipico la piazza del mercato - a cui ogni cittadino, previa registrazione all’urp, dove riceve una password, può accedere gratuitamente e navigare a condizioni concordate. Si tratta di un servizio particolarmente utile alle famiglie che non possono permettersi di pagare una connessione a tempo pieno, o a chi fa un uso occasionale della connessione. Aggiungo che le credenziali ricevute sono valide su tutta la nostra rete, per cui ci si può connettere da analoghi hot spot in Comuni diversi da quello di residenza se c’è questo servizio. Ovviamente esse servono anche ai nostri clienti diretti”. L’esperienza di Nexus sta procedendo con un buon ritmo. Lepida spa è interessata alle iniziative imprenditoriali di questo tipo, con l’obiettivo di mappare il territorio e conoscere che cosa si sta muovendo in Emilia-Romagna nella battaglia “anti divario digitale”.

(29 aprile 2010)

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