Stati Uniti

WebOS diventa open source. HP prevede nuovo tablet nel 2013

La prossima versione di WebOs sarà open source: lo ha annunciato HP, che – invece di vendere il sistema operativo, o di bloccarne lo sviluppo - ha deciso di condividerne il codice sorgente per contrastare lo strapotere di Android nel mercato tablet. Il destino del sistema operativo e le strategie del colosso americano dei Pc nel settore dei tablet era incerto dopo il ritiro dal mercato del TouchPad, per le deludenti vendite. Sembra però quasi certo che la società lancerà un nuovo tablet basato su WebOs nel 2013.

La piattaforma lo scorso anno nell’ambito dell’acquisizione

HP aveva acquisito la piattaforma lo scorso anno nell’ambito dell’acquisizione da 1,2 miliardi di dollari di Palm che con i suoi PDA è stato uno dei pionieri del settore. Il suo smalto è andato tuttavia perdendosi dopo l’ingresso nel mercato dei vari BlackBerry, iPhone e smartphone Android. E anche il WebOs ha seguito questa traiettoria discendente dopo il flop degli ultimi modelli lanciati da Palm, il Pre e la sua versione ‘light’ Pixi, destinati a giocare il ruolo di ‘iPhone killer’ ma che non sono serviti a risollevare le sorti del gruppo.




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


Dopo aver valutato diverse opzioni, tra cui anche un’eventuale cessione, HP ha quindi deciso di rendere pubblico il codice sorgente tramite accordi di licenza. Il modello open source si fonda sulla possibilità di copiare, modificare e ridistribuire un programma di cui si è ottenuta la licenza. HP non ha svelato tuttavia ulteriori dettagli riguardo i termini di questi accordi.

WebOs “è l’unico sistema operativo concepito fin dal principio per essere mobile, connesso alla ‘nuvola’ ed estensibile”, ha sottolineato Meg Whitman, salita al timone di HP per rimediare alla gestione fallimentare di Léo Apotheker, molto criticato per alcune decisioni inattese che hanno sconvolto l’attività della compagnia, come quella del possibile spin off della divisione Pc ma anche quella relativa all’acquisto dell’editore britannico di software Autonomy per 10,2 miliardi. Delle tre contestate decisioni di Apotheker, la Whitman ha confermato soltanto l’acquisizione di Autonomy, preferendo lo status quo sia per la divisione PC, che non sarà più venduta, che per lo sviluppo di WebOs. Al momento, Android è la piattaforma mobile più usata al mondo ma WebOs potrebbe raccogliere il consenso dei diversi produttori che vorrebbero scollarsi dal sistema operativo Google temendo che quest’ultima possa diventare loro concorrente dopo l’acquisizione di Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari.

(12 dicembre 2011)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

 

 

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it