Italia
eLearning: parte da Crema la sfida delle 'lezioni digitali'. Oltre 400 ragazzi abbandoneranno i libri per studiare su netbook
Per oltre 400 studenti iscritti alla prima classe superiore dell’Istituto Tecnico Pacioli di Crema, i computer sostituiranno i libri di testo e le macchine saranno utilizzate per aiutare i ragazzi nelle lezioni. E' questa la singolare iniziativa - ma non troppo in fondo - promossa dall'istituto cremasco al fine di adottare nuovi metodi di insegnamento e favorire il risparmio economico per gli studenti e famiglie. Risparmio che si aggirerebbe dai 150 ai 200 euro in tre anni. Non solo, secondo i promotori di quella che rappresenta una vera e propria sfida a livello nazionale - e che nei prossimi 5 anni coinvolgerà fino a 1.500 studenti - un vantaggio lo avrebbero anche gli studenti non più costretti a 'trasportare' sulle proprie spalle il peso dei contenuti didattici.
Ricadute positive riguardo allo sviluppo del progetto, le avranno anche i genitori. Da quanto si apprende, infatti, ogni famiglia sarà libera di acquistare il prodotto che preferisce - seppure attrezzato con le caratteristiche tecniche minime previste - o aderire direttamente al gruppo di acquisto organizzato dalla scuola.
I termini dell'iniziativa
A spiegare i termini dell'iniziativa, è stato il dirigente scolastico Giuseppe Strada: "Ci si è guardati intorno e, cogliendo gli stimoli più convincenti tra le esperienze più innovative sviluppate da autorevoli istituzioni nazionali ed estere come il Massachussetts Institute of Tecnology (MIT) di Boston, la Stanford University di Palo Alto in California, la Northern California and Nevada American Association of Physics Teachers (NCNAAPT) e l’Università di Udine, abbiamo capito che anche noi potevamo fare qualcosa in tal senso. Ovviamente per fare questo sono state utilizzate molte risorse disponibili all’interno della scuola, ma in compenso abbiamo lanciato un modello di lezione dinamica nella quale lo studente viene coinvolto costantemente in attività di tipo esperienziale-laboratoriale e stimolato all’apprendimento attivo attraverso l’utilizzo di risorse multimediali disponibili nel web”. E per lo svolgimento delle lezioni digitali? "Durante la realizzazione di tutte le fasi del progetto - ha proseguito il preside - i docenti coinvolti sono stati costantemente impegnati in attività di rielaborazione delle informazioni e degli stimoli ricevuti allo scopo di individuare gli elementi peculiari di una metodologia didattica di tipo esperienziale-laboratoriale nuova, con la quale sono andati a costruire degli esempi di lezione".



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Ovviamente, molto curati sono stati anche gli aspetti tecnologici della nuova 'sfida', attraverso l’implementazione di moderne metodologie didattiche supportate dal partner tecnologico e provider di connettività per il territorio 'Aemcom'.
Il problema della produzione
A tale proposito, Gerardo Paloschi, direttore generale Aemcom ha affermato: "Il problema della produzione di unità didattiche da realizzarsi con l’uso delle risorse della rete all’interno di un’aula/laboratorio wireless andava affrontato e risolto anche dal punto di vista tecnico: gli standard per la produzione delle lezioni, i protocolli di autenticazione e riconoscimenti dell’utente con gli importanti filtri di accesso realizzati in funzione del target di utenti prevalentemente minorenni, sono questi alcuni degli elementi del lavoro di Aemcom. Inoltre sono stati sviluppati protocolli per consentire l’accesso alla rete ed il riconoscimento dell’utente attraverso l’utilizzo della Carta Regionale dei Servizi: un ulteriore servizio innovativo e che apre ad altri successivi interventi ed opportunità. L’Istituto Pacioli è solo in attesa di ricevere dalla Regione i necessari lettori di smart card".
Poi c'è in coinvolgimento con gli altri istituti formativi. Nel gruppo lavoro dell'innovazione scolastica risultano essere coinvolti anche il Collegio San Carlo Borromeo di Milano, l’ITC 'Tosi' di Busto Arsizio, il Liceo Scientifico 'Leonardo Da Vinci' a Gallarate. Tutti istituti che si sono costituiti in gruppi disciplinari coordinati dall’Istituto Pacioli e costituiti da 20 docenti, già inseriti in un percorso finalizzato a definire una modalità didattica originale e innovativa per la trasmissione del sapere scientifico.
(18 ottobre 2010)
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