Italia

B2C: gli acquisti su web tengono, ma pesa il calo della spesa media. Anche i commercianti online chiedono sblocco fondi banda larga

I siti di ecommerce italiani dovrebbero registrare quest’anno un giro d’affari di 5,8 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto al 2008. Lo rivela la nona edizione della ricerca sul commercio elettronico B2c condotta dall'Osservatorio Netcomm - School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui è la prima volta, a partire dal 1999, che l'eCommerce nel nostro Paese non cresce con tassi a due cifre.

 




Innovazione: per la Ue, l'Italia continua...
Le performance dell'Italia in fatto di innovazione sono alquanto deludenti...

Sicurezza delle reti: la Commissione...
La Commissione industria, la ricerca ed energia (ITRE) del Parlamento...

Pratiche commerciali scorrette:...
L'Autorita' Antitrust ha comminato una multa da 100 mila euro a Tiscali...

Brevetti: iPhone e iPad di nuovo sugli...
Se solo qualche giorno fa i giudici avevano dato ragione a Motorola, oggi...

Apple: l'iTV di Apple in fase test nei...
Si fanno sempre piu' insistenti le voci di una fase testing in atto presso...

Amazon: dopo la casa editrice, anche...
Amazon starebbe per avventurarsi oltre il mondo delle vendite online per...

Deutsche Bank: l'iPad 3 in arrivo a...
L'iPad 3, che dovrebbe arrivare a marzo, contribuira' a rafforzare la...

Appello Donne e Media, condivide anche...
Anche il Comitato Pari Opportunita' dell'Universita' di Macerata condivide...

Sky: 10 milioni di spettatori per i...
Lunedi' 6 febbraio 10.444.294 spettatori unici hanno seguito i canali della...

Privacy: luci e ombre della nuova...
Di seguito l'intervista al Prof. Francesco Pizzetti - Presidente...

Basilicata e digital divide: un caso...
Nelle classifiche nazionali sulla diffusione della banda larga, la...

Safer Interned Day: "Piu' connessi....
Si celebra oggi il Safer Internet Day, manifestazione europea nata per...

Safer Internet Day. Microsoft: gli...
Gli utenti italiani possono fare di meglio per proteggere la propria...

Safer Internet Day: Kaspersky Lab e...
La giusta quantita' di dati su Facebook Internet offre qualcosa di...

Safer Internet Day: una ricerca Aemcom...
I genitori cremonesi ritengono che i figli interagiscano poco online...

EA preoccupata dalla situazione di un...
Il boss di Electronic Arts, John Riccitiello, ha espresso preoccupazione...

Microsoft integrera' Kinect nei portatili...
Microsoft starebbe lavorando per introdurre la tecnologia di Kinect in...

Nintendo svela le vendite dei suoi...
Nintendo ha svelato oggi le vendite di alcuni dei titoli di punta del suo...

Team Ninja: l'Hardware del Wii U cambia...
In queste settimane si e' parlato molto della potenza di calcolo del Wii...


La ricerca mette inoltre in evidenza come la sostanziale stabilità del fatturato complessivo sia l'esito di due fenomeni contrastanti: la crescita nel numero di ordini (+13%) - e quindi di atti di vendita online - e la contestuale riduzione del valore medio dello scontrino (-10%).

Il risultato di dinamiche molto diverse

Il valore aggregato è per altro il risultato di dinamiche molto diverse tra i singoli operatori: oltre il 60% dei player analizzati ha dichiarato un fatturato in crescita nel 2009 e ben due terzi di questi con tassi superiori al 20%. Solo 1 operatore su 5 presenta un fatturato in calo e solo nel 4% dei casi la riduzione è maggiore del 20%.   Allineata alla media europea la spesa annua per Web shopper (800 euro) , mentre è ancora basso il numero di consumatori online (circa 8 milioni) rispetto agli utenti Internet.   I prodotti più popolari risultano essere informatica ed elettronica di consumo, libri, abbigliamento e alimentari, che aumenteranno del 17% circa superando gli 1,1 miliardi di euro, mentre le vendite dei principali "servizi" - biglietti, viaggi, assicurazioni - chiuderanno il 2009 a circa 3,5 miliardi di euro, in calo del 2%.

  Luci e ombre sull'insieme dei settori minori, in calo complessivamente del 4% circa rispetto al 2008: vi sono comparti con andamenti positivi (ad esempio il Made in Italy, le ricariche telefoniche, il ticketing) e altri che fanno registrare una flessione (ad esempio le vendite nel canale consumer to consumer). Se si analizzano più puntualmente l'andamento delle vendite all'interno dei principali comparti merceologici, quello con il tasso di crescita più elevato è l'Abbigliamento con un +42% rispetto al 2008, seguito dall'Editoria, musica ed audiovisivi con una crescita del 17%.   “È sull'internazionalizzazione che si gioca la sfida del sistema industriale e produttivo del nostro Paese, nella capacità di fare della qualità che ci contraddistingue sui mercati esteri la leva verso il successo del nostro sistema  imprenditoriale. - ha commentato Roberto Liscia, Presidente di NETCOMM, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano -  La qualità nella commercializzazione dei beni e servizi e infine nella capacità di comunicare i valori del nostro Paese, si traduce in aumento delle esportazioni e in opportunità di crescita e occupazione nel sistema economico. Il dato registrato quest'anno dalla Moda è segnale inequivocabile che va a confermare la strategicità dell'ecommerce per valorizzare la nostra produzione nel Mondo. Questo vale nel turismo così come nella moda e in tutti gli altri campi più propri del "Made in Italy". Solo che il ritardo italiano contribuisce a far perdere di competitività alle nostre imprese e comporta che si importino via web più merci (oltre 1.700 milioni di Euro) di quelle che si esportano (circa 1.000 milioni di Euro). Questo saldo negativo di circa 700 milioni di Euro pesa sulla competitività, aggravando un ritardo che è sia infrastrutturale sia culturale. Le evidenze dimostrano una diretta correlazione tra diffusione della banda larga e sviluppo del commercio elettronico e tra questo e competitività del sistema Paese. Ecco perché serve che in tema di banda larga venga accolto l'invito formulato dal Ministro Claudio  Scajola di sbloccare i fondi del CIPE  previsti dal Governo. Solo sbloccando questi fondi si può facilitare un ulteriore sviluppo del commercio elettronico e sanare il disavanzo commerciale con l'estero, favorendo la competitività e conseguentemente l'occupazione. È una necessità per lo sviluppo da cui non si può davvero derogare".

(10 novembre 2009)

© 2002-2012 Key4biz

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it