Stati Uniti
Cybercrime. Libro Bianco francese spiega: 'USA base favorita degli hacker per l'eccessiva permissività delle leggi'
Le aziende e gli enti pubblici statunitensi finiscono sempre più spesso nel mirino dei criminali informatici: secondo un Libro Bianco presentato nei giorni scorsi all'Assemblea nazionale francese, questa concentrazione di cyber-attacchi sarebbe dovuta alla eccessiva 'permissività' della legislazione vigente in molti Stati americani.
Il documento, intitolato 'Les marchés noirs de la cybercriminalité' (I mercati neri della criminalità informatica) è stato redatto dal CEIS (Compagnie européenne d'intelligence stratégique), che ha passato al setaccio i profili dei cybercriminali, le tattiche e gli strumenti utilizzati nelle loro incursioni oltre che i mezzi per proteggersi.
Gli esperti francesi sono giunti alla conclusione
Gli esperti francesi sono giunti alla conclusione che "anche se le operazioni di riciclaggio sono tradizionalmente associate ai paradisi fiscali...i Paesi più ricercati dai criminali informatici non compaiono in alcuna lista nera Ocse". Il motivo è presto spiegato: tra le basi preferite dagli hacker ci sono infatti gli Stati uniti o, più precisamente, una quindicina di Stati in cui una legislazione molto permissiva favorisce lo sviluppo del cyber-crime. Tra questi, il Libro Bianco punta il dito, in particolare, contro il Delaware, la California, la Florida e lo Stato New York. Sotto accusa, le leggi che regolano la creazione di società a 'responsabilità limitata' e che offrono agli hacker e ad altri specialisti della pirateria informatica una libertà molto apprezzata: qualsiasi individuo, anche residente al di fuori degli Usa, può infatti creare la propria società in meno di 24 ore via internet. Basta riempire un modulo e con poche centinaia di dollari il gioco è fatto. La creazione di una società di questo tipo nel Delaware costa 129 dollari.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Secondo il rapporto del CEIS, queste società di comodo sono registrate legalmente da un agente locale, che tuttavia non ha alcuna responsabilità né in termini di sorveglianza di eventuali attività illecite né di segnalazione all'autorità in casi sospetti. Gli esperti della società francese hanno inoltre segnalato che in 14 Stati queste società fittizie sono autorizzate a mantenere segreto il nome dei proprietari. "Una volta che la società è registrata, l'agente apre un conto bancario negli usa per conto del cliente", spiega ancora il Libro Bianco del CEIS. "I trasferimenti effettuati - aggiunge - transitano verso le succursali newyorkesi di banche internazionali e poi sono rimpatriati verso l'estero".
I loro guadagni
I cybercriminali possono anche, apparentemente senza grossi rischi, riciclare i loro guadagni: "le società di comodo permettono di far passare questi fondi per redditi provenienti da attività economiche lecite e reali e i bonifici bancari internazionali non consentono di risalire alla fonte", assicura infine il CEIS.
(17 giugno 2011)
© 2002-2012 Key4biz