Stati Uniti

eSecurity: gli USA nuovamente sotto scacco. Questa volta è toccato al sito della CIA

Gli Stati Uniti subiscono un nuovo attentato dal cyberspace. Il sito internet della CIA (Central Intelligence Agency) non è più accessibile da ieri sera. Un gruppo di hacker, noti col nome di Lulz Security, ha rivendicato il ‘colpo’ attraverso Twitter intorno alle 18.00, ora locale. Da allora risulta impossibile collegarsi sulla homepage. “Verificheremo queste informazioni”, ha dichiarato il portavoce dell’Agenzia.

La prima volta che i pirati

Non è la prima volta che i pirati di Lulz Security si mettono all’opera. La settimana scorsa sono riusciti a penetrare i sistemi online del Senato e a mettere in rete documenti contenenti informazioni sensibili (Leggi Articolo Key4biz). E sono sempre loro i responsabili del violento attacco a Sony e alla Tv pubblica PBS (Leggi Articolo Key4biz).




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


Gli esperti informatici stanno cercando di minimizzare l’accaduto, spiegando che si tratta di un gruppo di hacker in cerca di notorietà ma che non è in grado di creare reali danni ai sistemi informatici. C’è da crederci?

“Tutto quello che vogliono è dire ‘guardate come siamo bravi’. Cercano di creare imbarazzo, dimostrando che possono attentare alla sicurezza”, ha commentato Jeffrey Carr, autore del saggio "Inside Cyber Warfare: Mapping the Cyber Underworld". Nel caso dell’attacco alla CIA, ha spiegato ancora Carr, i pirati, violando il sito pubblico dell’Agenzia, non hanno avuto modo di accedere ad alcun dato sensibile. Diversa invece l’operazione di maggio ai danni dell’emittente PBS, quando hanno postato un falso articolo per dire che il rapper Tupac Shakur, assassinato nel 1996, era vivo e si nascondeva in Nuova Zelanda. Niente a che vedere con il tentativo di intrusione nei sistemi del Fondo monetario internazionale (Leggi Articolo Key4biz), rivelato questo finesettimana, né con quello del mese scorso a Lockheed Martin, il principale fornitore d’armi degli Stati Uniti (Leggi Articolo Key4biz). In questi due casi non c’è stato il minimo sospetto che si potesse trattare del gruppo di Lulz Security, visto che era un attacco altamente sofisticato che ha dimostrato ancora una volta le difficoltà degli Usa di fronte alla crescente minaccia del pericolo provenienti dalla rete.

Le spese sono spesso i consumatori

A farne le spese sono spesso i consumatori, com’è stato per l’attacco alla banca Citigroup che, secondo le ultime stime, avrebbe coinvolto ben 360 mila clienti, il doppio rispetto alle prime informazioni circolate. (Leggi Articolo Key4biz) Citigroup, la terza banca americana, l’8 giugno ha ammesso d‘essere stata vittima di un cyber-attack che ha determinato il furto dei dati personali di una grossa parte dei propri clienti.

(16 giugno 2011)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it