Stati Uniti

Commotion: prende vita negli Usa nuova rete internet autonoma dalle attuali infrastrutture e impossibile da controllare

Quella che fino a poco tempo fa era considerata solo la suprema utopia di hacker e militanti per la libertà potrebbe presto essere realtà: una ventina di persone nel cuore di Washington avrebbe, infatti, messo a punto un software in grado di creare una rete internet a banda larga funzionante sulle frequenze Wi-Fi che non necessita di alcuna infrastruttura – modem, cavo, satellite –  e in grado di sfuggire da ogni sorveglianza perché anonima e criptata. Il progetto, tutta’altro che clandestino, è stato battezzato Commotion ed è guidato da una piccola squadra di informatici, giuristi e sociologi capitanata da Sascha Meinrath, 37 anni, militante di vecchia data dell’internet libero e precursore delle reti cittadine. Il progetto è finanziato dall’Open Technology Initiative (OTI), divisione hi-tech della New America Foundation, prestigioso organismo presieduto dal presidente di Google Eric Schmidt e dispone di un budget annuale di 1,6 milioni di dollari ai quali si aggiunge un finanziamento ‘straordinario’ del dipartimento di Stato Usa.

Un progetto che dovrebbe tornare utile

Niente di segreto o sovversivo dunque, ma un progetto che dovrebbe tornare utile in zone di guerra o devastate da catastrofi naturali, ma anche in quelle aree del pianeta dove sarebbe impossibile installare reti internet come le conosciamo oggi o dove i governi dittatoriali impediscono l’accesso alla rete, per aiutare i dissidenti politici a comunicare tra loro e col resto del mondo.




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Il Dipartimento di Stato americano

L’idea è partita alla fine dello scorso anno, quando il Dipartimento di Stato americano ha deciso di finanziare la ricerca nel settore. Sascha Meinrath ha allora presentato il suo progetto, in concorrenza con diverse altre organizzazioni i cui dossier, però, puntavano sempre alla realizzazione di reti che avrebbero dovuto appoggiarsi alle infrastrutture esistenti.   Il software messo a punto dalla squadra di Meinrath trasforma un normale router Wi-Fi, un Pc o uno smartphone in un dispositivo ‘intelligente’, in grado di riconoscere in tempo reale la configurazione della e rete, ordinare i dati e inviarli al destinatario. Spiega il direttore tecnico del progetto, Josh King, che il solo strumento indispensabile è una chiavetta Usb contenente i software Commotion, che devono essere installati su ciascun apparecchio incluso nella rete. Dalla primavera 2011, OTI permette di scaricare alcuni elementi di Commotion gratuitamente, ma una versione completa dovrebbe essere rilasciata entro questo mese, per poi essere sottoposta al vaglio di esperti di tutto il mondo. La versione ‘ufficiale’ di Commotion dovrebbe essere pronta per l’anno prossimo. Per accelerarne l’uscita, l’equipe di Meinrath sta integrando sistemi messi a punto da altri, come i software di sicurezza del progetto TOR (The Onion Router), che instradano i dati attraverso una rete di server in grado di nascondere il percorso dei pacchetti e sono gli stessi usati da WikiLeaks.

Un paradosso

Potrebbe sembrare, dunque, un paradosso, visto che il governo americano – che ha dichiarato guerra a WikiLeaks e a Julian Assange – finanzia in parte il progetto Commotion. Paradosso che Meinrath spiega così al quotidiano francese Le Monde: “Tra i funzionari di Washington ci sono ancora persone che si sono formate durante la guerra fredda e vorrebbero bloccare e sorvegliare tutto, ma ci sono anche persone più giovani, arrivate con Obama, che si battono per la trasparenza e la libertà di espressione e che hanno considerato l’affaire WikiLeaks un’occasione persa per il Governo americano, per dimostrare al mondo che gli Usa sanno difendere la libertà di espressione e la trasparenza in tutte le circostanze”.   Tra i ‘nemici’ potenziali del progetto Commotion, Meinrath identifica invece le telco che potrebbero fare pressione sulle autorità per bloccare questo tipo di progetti a suon di leggi e vincoli burocratici, temendo il collasso dei loro affari.

(31 agosto 2011)

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