Italia
Giornata contro la Pedofilia. Dal Pino (Microsoft Italia): ‘Ancora oggi la pedopornografia online rappresenta la grande emergenza della rete’
“Giornate come questa, importante, promossa dalla Fondazione Barbareschi – ha commentato Pier Luigi Dal Pino, Responsabile Relazioni Istituzionali di Microsoft Italia a margine della Tavola Rotonda organizzata questa mattina a Roma dalla Fondazione Luca Barbareschi, in occasione della 2a Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia – ci ricordano sempre come ancora oggi pedofilia e pedopornografia online rappresentino la grande emergenza della Rete in Italia e nel mondo.”
“In termini tecnologici – ha spiegato Dal Pino – abbiamo fatto passi avanti enormi negli ultimi anni, anche grazie alla stretta e positiva collaborazione con le forze di polizia internazionali e in particolare con la Polizia Postale e delle Comunicazioni italiana”.
I parental control o sistemi
Dal Pino ha quindi ricordato come oggi a disposizione degli utenti possono essere messi strumenti come i parental control o sistemi di protezione di dati e informazioni personali estremamente sicuri ed efficaci.



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“Di pari passo, anche la conoscenza e la consapevolezza dei rischi che il Web presenta in particolare per i minori è aumentata di molto nel Paese: solo con la nostra iniziativa SicuramenteWeb, lanciata in Italia ancora nel 2006, abbiamo potuto coinvolgere attivamente in particolare attraverso il mondo della scuola centinaia di migliaia di ragazzi, di insegnanti e di famiglie, sensibilizzando tutti al tema della navigazione sicura e consapevole in Rete”.
I campi
Ma per Dal Pino, ancora molto rimane da fare in entrambi i campi, e l’allarme resta sempre alto: “Non solo perché i cyber-criminali trovano ogni giorno nuove modalità per superare le protezioni e aggirare le leggi, ma anche perché le enormi potenzialità della Rete, la nuova frontiera dei social network così come la convergenza di molti fenomeni sul mondo mobile, stanno proiettando sempre più i nostri figli in un mondo virtuale dove i pericoli possono spesso apparire agli occhi di un giovane come divertenti evasioni, giochi o sfide da cogliere alla ricerca di emozioni da consumare in pochi click. Dove i pericoli vengono percepiti insomma come tali solo quando sono diventati reali e, spesso, è ormai già troppo tardi.”
“I dati di una nostra ricerca recente presentati in occasione del Safer Internet Day 2010 – ha ricordato inoltre Dal Pino – ci confermano d’altronde come oggi il 79% dei teenager europei abbia almeno una propria pagina su un social network e il 43% ritenga sia pienamente sicuro postare e condividere informazioni personali attraverso i social media. Al punto da inserire online anche dati e riferimenti particolarmente sensibili: in Italia, ad esempio, il 26% dei ragazzi condivide il proprio indirizzo di casa, il 56% indica il nome della propria scuola, il 76% si scambia foto e video anche di amici e il 59% l’indirizzo di posta elettronica o di instant messaging”.
“Evidentemente – ha concluso Dal Pino - anche solo una di queste informazioni, condivisa senza attenzione nel Web, può permettere ad eventuali malintenzionati di aprire un fronte pericoloso di contatto. Ecco perché quasi due terzi dei teenager europei (63%) sono stati contattati online da sconosciuti, una percentuale che sale al 73% in Italia, la più alta tra i diversi paesi. Non solo: più del 46% dei ragazzi spesso, spinto dalla curiosità, risponde a persone non fidate”.
(05 maggio 2010)
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