Italia
Internet addiction disorder: aumenta il numero di giovani dipendenti da internet
La dipendenza patologica da internet è una sindrome che colpisce sempre più persone nel mondo e si manifesta con diversi disturbi, che vanno da bisogno di trascorrere un tempo sempre maggiore online per ottenere soddisfazione, alla mancanza di interesse per altre attività che non ruotano attorno al web, provocando agitazione, ansia, depressione, pensieri ossessivi dopo la diminuzione o la sospensione dell’uso della rete.
Sempre più numerose, quindi, anche le strutture sanitarie e le ricerche mediche che tentano di approfondire questa dipendenza: secondo una ricerca effettuata dalla Psichiatria Universitaria del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, il disturbo è in forte aumento, soprattutto tra i giovanissimi.
Il professor Andrea Fagiolini
“Su 402 studenti di Siena, di età compresa tra 14 e 18 anni – spiega il professor Andrea Fagiolini, direttore della struttura – abbiamo osservato che più di 20 ragazzi presentano le caratteristiche tipiche del disturbo e, una percentuale non trascurabile dei rimanenti ragazzi, manifesta comportamenti potenzialmente a rischio”.



Vodafone. Il Sud Europa accusa il peso...
"Stiamo continuando a fare progressi in settori strategici quali i dati,...
NGN. Franco Bernabe': "Bene la cabina...
Il nuovo Governo si sta muovendo nella giusta direzione, rimettendo le...
Digital Agenda. Luigi Gambardella:...
Come stimolare gli investimenti nelle reti di accesso di prossima...
iPhone: amatissimo dai consumatori,...
L'iPhone, popolarissimo tra i consumatori di tutto il mondo, non sembra...
Telecom Italia: per Asati impossibile...
Asati in data 7 febbraio ha inviato una proposta di un nuovo piano...
Gli scoop ai tempi di Twitter: la BBC...
Appena un giorno dopo la comunicazione di Sky News, in cui si invitano...
News Corp: trimestre in crescita. Utili...
E' cresciuto del 65%, a 1,06 miliardi di dollari, l'utile netto di News...
Cinema: calo di ingressi nelle sale...
In occasione del 62esimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino,...
Sky: audience medio al 7,1% grazie a...
Mercoledi' 8 febbraio, 10.329.032 spettatori unici hanno seguito i canali...
Web Rai: nuove release dei portali e...
Partenza record per il web della Rai che nel mese di gennaio ha fatto...
Dal social network al social selling:...
Twitta, commenta, posta, condividi…? No. Il 2012 e' l'anno dell'imperativo...
Privacy: EPIC chiede all'Antitrust di...
L'Electronic Privacy Information Center (EPIC), importante organismo...
Facebook: sui mercati secondari ha gia'...
Alla vigilia della sua offerta pubblica Facebook si gode il successo sui...
Brevetti FRAND: anche Microsoft e Google...
La guerra dei "patent' si fa sempre piu' intensa e senza esclusione di...
Regione Lazio e Filas: sfida in...
È la nuova sfida internazionale di crowdsourcing aperta a imprese...
Emergenza maltempo: Linea Amica sempre...
È online il report settimanale (dal 28 gennaio al 3 febbraio 2012) di Linea...
Perdite colossali per Sony nell'ultimo...
Sony ha registrato perdite per 1.3 miliardi di sterline (circa 1.5 miliardi...
10 milioni di copie per Battlefield...
Doppio traguardo di prestigio per Electronic Arts, che ha annunciato nelle...
Crytek interessata ai social...
Sembra che anche Crytek sia interessata ad entrare nel mondo dei giochi...
Nintendo a lavoro su una tecnologia...
Nintendo sta lavorando a una tecnologia che si basa sul riconoscimento...
|
Offrendo ai suoi utenti un modo moderno di comunicare e riuscendo a creare anche un nuovo sistema sociale, con una vita parallela alla realtà quotidiana, l'abuso di internet influisce anche sulla vita sociale, favorendo, ad esempio, la nascita di relazioni facilitate dall’anonimato e dalla semplicità del contatto virtuale.
Le relazioni intrattenute
“La differenza significativa tra le relazioni intrattenute via Internet e quelle mantenute attraverso qualsiasi altra forma - continua Fagiolini – è che nelle prime la comunicazione é estremamente informale e le caratteristiche che, solitamente, inibiscono le persone riguardo a un eventuale contatto sociale vis-á-vis sono assenti”.
Tutto si basa sulla percezione del ricevente e sull'abilità del mittente di entrare nell'immaginario altrui, attraverso caratteristiche che non sono direttamente percepibili ai nostri sensi.
“Vivere una nuova identità – prosegue Fagiolini – permette di viaggiare in un mondo fantastico dove tutto sembra possibile, dall’amicizia ideale al sesso, dallo shopping ai giochi di ruolo”.
Bisogna quindi sottolineare che non esiste un solo tipo di dipendenza: si va dalla Cybersex addiction - ossia tutte quelle attività che provocano eccitazione sessuale come la ricerca di materiale pornografico o gli incontri in chat erotiche – alla Cyber relational addiction, che consiste in un bisogno di instaurare relazioni amicali o affettive con persone incontrate on-line anche molto lontane fisicamente (il 10% degli utenti Facebook sarebbe dipendente), fino alla information overload (ricerca ossessiva di informazioni) e alla dipendenza dai giochi virtuali interattivi.
Le caratteristiche del disturbo, tuttavia, sono le stesse: “Accesso ad internet sempre più frequente – chiarisce Fagiolini – aumento del tempo passato sul web e relativi disagi nell’ambito relazionale e familiare per la mancanza di tempo da dedicare ad altro, perdita del sonno, stanchezza eccessiva che si ripercuote su studio e lavoro, alterazioni dell’umore”.
La prima nel 1995 dallo psichiatra americano Ivan
La dipendenza da internet - conosciuta anche come Internet Addiction Disorder e identificata per la prima nel 1995 dallo psichiatra americano Ivan Goldberg - è un disturbo ancora poco conosciuto ma la comunità scientifica sta concentrando i suoi studi sul fenomeno.
“Vogliamo attivare a Siena veri e propri percorsi di disintossicazione nei quali si riorganizzi la giornata tipo dell’internet-addicted. Uno dei pilastri del nostro intervento sarà un percorso psicoterapico ma il programma prevederà anche una serie di altre attività aggiuntive che mirino a tenere queste persone lontano dal computer per periodi sempre più lunghi e a far riscoprire loro che i piaceri, i rapporti ed i compiti della vita reale sono più faticosi e meno immediati di quelli della vita virtuale, ma non per questo meno belli, duraturi e gratificanti”, ha concluso Fagiolini.
(11 giugno 2010)
© 2002-2012 Key4biz