Cina

Web e libertà di espressione: levata di scudi dell’industria hi-tech contro la nuova escalation di censura in Cina

La decisione del governo cinese di imporre ai produttori l’installazione di un software di controllo nei Pc ha scatenato, come era prevedibile, un’ondata di proteste in tutta l’industria hi-tech mondiale, che considera questa decisione quanto meno ‘infelice’. Ed Black, presidente dell’organizzazione americana Computer and Communications Industry Association (CCIA) ha affermato che l’iniziativa del governo di Pechino “rappresenta chiaramente un’escalation nel tentativo di limitare l’accesso a internet e la libertà di espressione e avrà serie ripercussioni non solo economiche e commerciali, ma anche culturali e sociali”.

Una simile imposizione “renderebbe tutti complici della censura

Alle dichiarazioni di Black, che sostiene anche che una simile imposizione “renderebbe tutti complici della censura”, fanno eco anche quelle rilasciate da Microsoft, secondo cui le nuove regole che Pechino vorrebbe imporre dal prossimo 1° luglio, riguardano questioni quali la libertà di espressione, la privacy e la sicurezza e devono essere, pertanto, “trattate in maniera adeguata”.




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


Bryan Zhang, il responsabile della società Jinhui Computer System Engineering, che si è occupata dello sviluppo del software di filtraggio che la Cina vorrebbe imporre ai produttori, ha spiegato che l’intento del governo è quello di proteggere gli utenti dalla pornografia, soprattutto con l’avvicinarsi delle vacanze estive, durante le quali i ragazzi passano più ore a navigare sul web.

Lo si volesse usare con intenti politici

“Anche se lo si volesse usare con intenti politici, non si potrebbe fare – ha aggiunto Zhang – dal momento che il sistema si basa su un software di riconoscimento delle immagini che identifica soltanto quelle pornografiche”. L’uso del software, ha detto ancora Zhang, “non è obbligatorio, si può disinserire o eliminare dal Pc in qualsiasi momento l’utente voglia, proprio come i sistemi parental control usati nel resto del mondo”. A questo proposito, il portavoce di Microsoft ha riferito che la società sostiene “l’uso di adeguati strumenti di parental control è una questione sociale importante per l’industria e i governi ma allo stesso tempo Microsoft è impegnata a promuovere, in tema di governance di internet, il libero flusso di informazioni e la trasparenza”. Per questo, ha spiegato ancora il gruppo di Redmond, “siamo d’accordo con chi sostiene che questioni quali la libertà di espressione, la privacy e la sicurezza dei sistemi informatici debbano essere adeguatamente tutelate”. HP e Dell, due dei più importanti produttori mondiali di personal computer hanno riferito di voler approfondire la questione per poterne comprendere le conseguenze, mentre Ed Black ha auspicato l’intervento del governo americano per convincere Pechino a fare un passo indietro.

Una nota ha fatto sapere che “ogni tentativo

Il portavoce dell’ambasciatore americano a Pechino, da canto suo, in una nota ha fatto sapere che “ogni tentativo di limitare il libero flusso di informazioni viene guardato con profonda preoccupazione, essendo incompatibile con le aspirazioni della Cina di costruire una società e un’economia moderne e basate sull’informazione”. La Cina è uno dei mercati a più forte crescita per quanto riguarda internet e quindi la vendita dei computer: secondo Gartner quest’anno ne verranno venduti oltre 42 milioni, per una crescita del 3% rispetto allo scorso anno. il mercato è dominato da due produttori locali – Lenovo e Founder –ma anche brand internazionali come HP, Dell e Acer hanno conquistato significative quote di mercato.

(09 giugno 2009)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it