Italia
Web@lfemminile: la ‘donna del 2010’ vista dalla Rete è più esperta di nuove tecnologie ma la strada per le pari opportunità è ancora lunga
All’alba del terzo millennio, la donna è ancora attanagliata dagli stereotipi e fa sempre fatica a conciliare lavoro e famiglia, ma è anche ambiziosa e competitiva e più attenta che in passato alla propria salute, così come è più ferrata sulle nuove tecnologie.
È questo il ritratto della ‘donna del 2010’ emerso dalla terza edizione di web@lfemminile, la maratona digitale per le Pari Opportunità tenutasi lo scorso 31 marzo nell’ambito del Progetto futuro@lfemminile con l’obiettivo di delineare un quadro delle sfide e delle opportunità per le donne a 10 anni dall’inizio del nuovo millennio.
Un contesto europeo già molto difficile
In un contesto europeo già molto difficile, il nostro Paese si distingue in negativo per la scarsa partecipazione femminile al mercato del lavoro e in termini di rappresentanza del gentil sesso ai posti di comando delle aziende.



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La situazione, certo, comincia a migliorare, ma le contraddizioni ci sono e sono molte, soprattutto quando si parla del famoso divario tra nord e sud e delle opportunità non solo di crescita professionale, ma anche di accesso al mondo del lavoro da parte delle donne.
La maternità resta un handicap
In Italia, insomma, la maternità resta un handicap e troppo spesso le donne sono costrette a lasciare il lavoro dopo la nascita del primo figlio a causa della crescente disponibilità e flessibilità richiesta dal mercato, unita alla mancanza di una forte rete sociale a sostegno della famiglia (si pensi alla carenza di asili nido). È ormai passato, dunque, il messaggio secondo cui per crescere professionalmente si debba rinunciare a diventare madre e ha innescato un circolo vizioso che impatta sul tasso di natalità e sulla competitività del paese.
Anche in ambito ICT, sono poche le donne impiegate con ruoli tecnici, così come è esiguo il numero di ragazze che scelgono di studiare all’università materie tecnico-scientifiche.
Seppur in uno scenario così difficile, non mancano le evoluzioni positive per la condizione femminile, rapportate soprattutto alle nuove tecnologie, con le quali il rapporto delle donne sembra nettamente migliorato. Le donne sono infatti molto più attive degli uomini sia per quanto riguarda l’uso del cellulare che la navigazione online, in particolare nell’uso di social network.
Le tecnologie aiutano a gestire meglio il proprio tempo, sia a lavoro che in famiglia e le donne – in base a quanto è emerso dai dibattiti, interviste e scambi di opinioni online nell’ambito dell’iniziativa – danno sempre più importanza alla formazione tecnologica, non solo per accrescere le proprie conoscenze, ma anche per entrare in contatto con il linguaggio dei propri figli e la dimensione virtuale in cui oggi si relazionano.
Tra i contenuti più ricercati in rete, si trovano, quindi, le informazioni su attività formative e corsi di vario tipo, ma anche quelli relativi alla salute e al benessere psicofisico. Le donne si informano di più rispetto agli anni scorsi su temi cruciali quali la prevenzione delle malattie, la diagnosi precoce – e su questi informano e sensibilizzano anche gli uomini - ma anche su argomenti più ‘frivoli’ quali la chirurgia plastica.
Il ritratto di una donna multitasking
Dall’edizione di quest’anno di Web@lfemmnile, “…è emerso il ritratto di una donna multitasking, impegnata su più fronti, che ha bisogno di coniugare e ottimizzare i tempi, ma in difficoltà perché mancano ancora diversi servizi che la possano agevolare”, ha spiegato Roberta Cocco, responsabile del progetto futuro@lfemminile e Direttore Marketing Centrale di Microsoft Italia
Anche se il ritratto della donna emerso da questa edizione di web@lfemminile non pretende di essere né esaustivo né scientifico, i tratti emersi, ha spiegato ancora la Cocco, “…lasciano intendere che la strada verso le Pari Opportunità è ancora lunga”.
“Crediamo fermamente – ha aggiunto - che l’innovazione tecnologica sia una leva fondamentale per il raggiungimento di questo traguardo, soprattutto ora che le donne italiane stanno scoprendo le nuove tecnologie e iniziano ad apprezzarne i reali vantaggi nella vita di tutti i giorni. In quest’ottica – ha concluso - ci impegniamo a proseguire il percorso intrapreso con il progetto futuro@lfemminile, augurandoci che le iniziative promosse a favore dell’informatizzazione delle donne offrano un contributo concreto per la valorizzazione del ruolo femminile nella società odierna”.
(27 aprile 2010)
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