Italia
eSociety. Il fenomeno delle ‘webcam girl’ coinvolge anche le donne adulte, ma la Cassazione ricorda: ‘E’ reato’
Sono passate dalle circa 75.000 del 2006 alle oltre 1.800.000 le ragazze italiane che usano il proprio corpo a scopo di lucro. Questo il dato allarmante che lancia il portale “Pianetadonna.it” a margine di un’inchiesta che vede coinvolte in questo “nuovo lavoro” non più solo le giovanissime, ma anche donne adulte. Casalinghe insospettabili, impiegate, donne in carriera che arrotondano lo stipendio denudandosi davanti all’occhio meccanico di mini telecamere.
Ma non solo, il fenomeno sembra non risparmiare neppure l’interesse maschile puramente redditizio che in questa direzione ha cavalcato l’onda di una nuova professione: quella del “webcam girl trainer”.
Il lavoro delle cam girl
La nuova “figura professionale” che punta a ottimizzare il lavoro delle cam girl, impartendo alle aspiranti signore dello strip i più intriganti metodi di seduzione.



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Un giro d’affari consistente che ha però inevitabilmente attirato a se l’attenzione della Cassazione che inquadra il fenomeno in un vero e proprio reato. Pare infatti, che chi lavora come webcam girl è passibile di denuncia per prostituzione. Il legislatore avrebbe, inoltre, esteso il crimine anche a quei siti che ospitano i servizi delle spogliarelliste. Sul fenomeno delle webcam girl, è intervenuto di recente anche Francesco Mele, psicoanalista e specializzato in terapia familiare oltre che autore di numerosi saggi. Mele, leggendo l’ormai consolidata “moda”, ha evidenziato come questo fare asettico, per chi lo pratica, rappresenta “una vera e propria conquista dell’emancipazione femminile”.
Una medaglia che a lungo andare...
La faccia “buona” di una medaglia che a lungo andare ha favorito anche il sorgere di veri e propri traffici con soggetti in odor di mafia e donne che agiscono per vendetta o bullismo. Poi c’è il terzo aspetto. Quello dello smarrimento del diretto e tradizionale rapporto uomo-donna e la cancellazione della coscienza morale e critica. Una tendenza “spettacolistica” sterile, redditizia ma anche pericolosa quella delle webcam girls, analizzata e ribadita anche nelle pagine del libro di Helen, “Manuale della perfetta webcam girl”, pubblicato anni addietro per raccontare la scelta e l’esperienza di chi vive e guadagna vendendo il proprio corpo.
(10 maggio 2010)
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