Italia
eSociety: il Papa si serve di internet per arrivare ai giovani. La lettera contro la pedofilia anche su YouTube e Twitter
La Santa Sede ha deciso di dare la massima copertura multimediale alla lettera del Papa ai cattolici irlandesi per i gravissimi reati di pedofilia.
Il Vaticano ha così deciso di servirsi anche dei moderni canali internet, passando, fra l'altro, per YouTube e Twitter.
La Radio Vaticana
Lo ha sottolineato la Radio Vaticana , mettendo a disposizione, sul suo sito, anche un'ampia documentazione sugli altri interventi del pontefice sull'argomento.



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In occasione della pubblicazione della Lettera, il Vaticano ha attivato nuovi servizi su internet, uno all'indirizzo www.resources.va, e sei canali Twitter multilingue, il sistema di microblogging, lanciato nel 2006, che consente l’invio di messaggi di massimo 140 caratteri.
Questo servizio è al momento accessibile, oltre che in italiano (news_va_it), in francese, inglese, spagnolo, portoghese, tedesco e polacco. Successivamente potrebbe essere disponibile anche in cinese, giapponese e arabo.
“Attraverso questi canali Twitter, la Radio Vaticana e gli altri media vaticani - annuncia l'emittente - informeranno della pubblicazione di notizie e contenuti multimediali particolarmente rilevanti per la vita della Chiesa'.
Con la Lettera, vengono pubblicati in forma integrale testi, video e audio riferiti alla Lettera del Papa ai cattolici irlandesi sugli abusi sessuali, usando www.radiovaticana.org, www.resources.va, i quattro canali TheVatican su YouTube e i sei canali di Twitter.
Servirsi dei new media, aprendo proprie pagine su YouTube o Twitter, dove ogni giorno vengono scambiati 50 milioni di messaggi, significa arrivare più direttamente ai giovani, che sono i principali fruitori della rete.
Il Vaticano, oltre a dare una svecchiata al modo di fare comunicazione, sa anche che proprio su internet i pedofili si mettono a caccia delle piccole vittime. Da qui una maggiore attenzione ai new media e al moderno modo di interagire dei ragazzi.
Lettera del Papa
(22 marzo 2010)
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