Stati Uniti
Vivendi dovrà pagare 620 milioni di dollari al fisco americano
Seicentoventi milioni di dollari, è questo il debito con il fisco che Vivendi Universal dovrà pagare in nome dell'accordo con il presidente di Vivendi Universal Entertainment Barry Diller.
Diller è il fondatore di USA Network e di USA Interactive e l'attuale amministratore di tutti gli assets americani di Vivendi.
I termini dell'accordo concluso
Questi i termini dell'accordo concluso lo scorso anno tra i due gruppi e sarebbe il prezzo della fusione tra le due società.Secondo Diller, spetterebbe a Vivendi Universal pagare l'imposta legata agli interessi delle azioni preferenziali, che il gruppo francese possiede in Vivendi Universal Entertainment.Interessi che per l'anno appena trascorso arrivano a 120 milioni di euro. Diller adesso chiede al gruppo francese di pagare le imposte al fisco americano.All'epoca del riscatto di USA Networks, Vivendi si era accordato per versare una somma in cash e per uno scambio di azioni preferenziali di VUE. La totalità di queste ultime equivarrebbe a 2.5 miliardi di dollari e il rendimento si alzerebbe fino al 5% per anno.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Questione di un'interpretazione giuridica o piuttosto di un conflitto di interesse, il partner di Vivendi Universal stima che l'imposta calcolata sui dividendi deve essere a carico della società madre.Al tempo della rilevazione di USA Networks, Vivendi Universal aveva preso diversi impegni proteggendo l'autonomia del suo partner.L'accordo prevedeva anche che le filiali della divisione entertainment, non potessero essere cedute prima di 15 anni senza un risarcimento conseguente a Diller, si parla di una somma di circa due miliardi di dollari.
I contenuti della partnership
Dal vertice di Vivendi si è dichiarato che i contenuti della partnership con Vivendi Universal Entertainment sono ad oggi allo studio e in corso di discussione e negoziazione tra le parti.Bisogna aggiungere che si sta valutando anche la possibilità di cedere l'asset del cinema e conservare quello della musica.
Vivendi Universal sta riflettendo sull'opportunità di un coinvolgimento di Rupert Murdoch, per un disimpegno progressivo delle attività americane.Questo implica la necessità di accordarsi sui termini di quello che si spera sarà un divorzio amichevole.
(10 dicembre 2002)
© 2002-2012 Key4biz